3° puntata: Roberto Gotta in viaggio nel sommerso del basket americano

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Siamo arrivati alla terza puntata di Backdoor Podcast che racconta tutto quello che c’è dietro al basket.
Dopo aver passato due settimane in terra italica, oggi facciamo la valigia, prendiamo un biglietto aereo e voliamo negli angoli più sperduti degli Stati Uniti assieme a Roberto Gotta.
Viaggeremo con la mente in alcune delle sue tappe cestistiche all’interno di tour giornalistici e non sul suo statunitense.
Ha investito vacanze, denaro, tempo e soprattutto ore di sonno per incastrare voli e coincidenze al fine di vedere quante più partite possibili, accettando anche sistemazioni di fortuna, viaggi al limite della gestibilità in nome di un lavoro che in realtà sfocia in passione.
Ha potuto vedere in una delle sue prime uscite LeBron Jamesdurante un All Star Game liceale dove ha potuto percepire già l’alone di miticità che questo ragazzo avrebbe conseguito di lì a poco.
Prima però è passato a vedere un altro ragazzo sensazionale dell’epoca come Qyntel Woods che faceva letteralmente le onde, senza disdegnare una tappa al match Memphis-Louisville, o se preferite Calipari-Pitino.

Ha mischiato sacro e profano, trasudando emozioni e pallacanestro in due anni molto intensi di viaggi. E noi rivivremo con lui questi momenti.