Alessandro Gentile: guidare Trento per ritrovare continuità

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La settimana di Eurocup ci ha regalato la miglior prestazione stagionale nella competizione, firmata Alessandro Gentile con una serata magica da 37 punti 5 rimbalzi e 2 assist per un 39 di valutazione.

LA POTENZA DI ALEGENT

Trentasette punti in una partita vinta di 7 e basterebbe questo per definire quanto sia stato decisivo, ma la potenza fisica di Alessandro Gentile è stata impressionante.
Non a caso la maggior parte delle sue conclusioni sono al ferro, scardinando l’area avversaria, ma è un’arma importante anche la conclusione dal post basso, ancora una volta sfruttando il fisico contro i pariruolo di minor stazza. Attenzione, questo non vuol dire solo “avere fisico” ma anche saperlo sfruttare con grande tecnica e precisione, e non è poco.

TRENTO SITUAZIONE IDEALE?

Alessandro sembra aver finalmente trovato una sistemazione ideale per rilanciare il suo enorme talento dopo anni complicati. Trento è una squadra solida, che fa affidamento su di lui ma incanalandolo nella maniera giusta, l’ambiente è tranquillo e la pressione è presente ma non determinante.
Gentile sta trovando continuità realizzativa (15 di media in EuroCup e in LBA) con un buon contributo a rimbalzo e in fase di costruzione del gioco (oltre 2 assist a partita).
Il tallone d’achille rimane però sempre quello della costanza al tiro.

RITROVARE CONTINUITA’

Sicuramente tra le priorità di Alessandro c’è quella di ritrovare quella pericolosità perimetrale che da troppo tempo gli manca. I numerosi infortuni, compreso un delicato problema alla mano, ne hanno sicuramente compromesso la meccanica ma il 2/13 dall’arco in Eurocup è sicuramente un dato insoddisfacente. A riprova della poca continuità c’è un dato contrastante, il 6/17 in LBA che significa un più che discreto 35% che può decisamente cambiare l’approccio offensivo dell’Aquila.
La questione si ripresenta ai tiri liberi dove in Eurocup vanta un solidissimo 76% mente in LBA un meno accettabile 54%. Ora più che mai Alessandro deve ritrovare costanza, ma la strada sembra quella giusta.

LE PROSPETTIVE FUTURE

Alessandro ha cambiato tanto negli ultimi anni, dal Panathinaikos all’Hapoel, dalla Virtus Bologna all’Estudiantes, l’Europa è stata girata in lungo e in largo. Sicuramente a fine anno sul mercato italiani potrebbe fare gola a tanti ma con Trento ha firmato un contratto biennale e forse quello che più serve ad Alessandro è anche continuità tecnica e ambientale, rimanere più a lungo nello stesso posto e nello stesso progetto tecnico probabilmente è quello che più gli è mancato in questi difficili anni della sua carriera.
Ma il futuro è promettente, e anche in ottica nazionale al Preolimpico di Belgrado la sua “cazzimma” servirà come il pane