Alessandro Gentile: “Tornare alla Virtus? Sarei onorato”

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Credit IPA Agency

In un’intervista rilasciata a bolognabasket.orgAlessandro Gentile ha parlato della Virtus Bologna e di un’ipotesi di far ritorno a Bologna per vestire nuovamente la maglia bianconera.

Tornato free agent dopo una stagione a Scafati culminata con la salvezza, raggiunta in anticipo e 9.9 punti, 4.1 rimbalzi, 3.2 assist in 22.5 minuti nelle 28 partite disputate. In questa intervista ha parlato di un possibile ritorno alla Virtus, formazione per cui Alessandro Gentile ha giocato nella stagione 2017-2018.

Tornare alla Virtus

“E’ una grande squadra, cresciuta tantissimo rispetto a quando c’ero io, era chiaro che la società aveva preso una buona strada. Sarebbe un piacere ed un onore. E’ una squadra molto lunga, dove ogni giocatore è importante e fondamentale. Con l’esperienza maturata, ad esempio a Scafati, sarei più capace di essere meno centrale ma di occupare anche altri ruoli. E vorrei mettermi alla prova con giocatori di Eurolega e con un coach come Luca Banchi”.

Dove deve rinforzarsi la Virtus?

“Hanno già fatto una ottima stagione, sanno benissimo dove mettere le mani per migliorarsi. Chiaro che il doppio impegno è logorante, e le squadre di Eurolega devono avere un roster lungo. Banchi o Djordjevic? Ho rispetto per entrambi, entrambi sono stati per me fondamentali”.

Su una sua partecipazione a EuroLeague

“Le squadre di EuroLeague sono formazioni con roster molto lunghi, dove ogni giocatore è importante e fondamentale. Con l’esperienza maturata a Scafati, per esempio, sarei in grado di poter occupare anche un ruolo meno centrale”.

Sul giocare in Italia o all’estero

“Con una famiglia e un bimbo piccolo le scelte sono diverse, ma siamo professionisti e abituati a viaggiare. La preferenza rimane in Italia. Raggiungere Stefano a Trapani? Hanno raggiunto un grande risultato, portare in serie A al primo anno una squadra quasi fallita. Il ricongiungimento familiare farebbe sempre piacere. Ho sempre chiesto posti dove avere spazio e stare bene anche fuori dal campo”.