Analytics: Olimpia Milano-Virtus Bologna in numeri, chi vince?

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Punti quintetto-panchina: Olimpia 64.9%-35.1%, Virtus 55.2%-54.8%
Ormai nel basket di oggi non è neanche più un fatto di chi inizia o finisce le partite, ma di quanto puoi far ruotare i tuoi giocatori. Sebbene il roster di Milano, al netto delle diverse assenze (mancheranno Baron, Shields e anche Datome), sia più profondo, ha un potere realizzativo molto più alto da parte del quintetto, mentre chi esce dalla panchina fino a oggi ha portato pochino. Diverso per la Virtus che già solo con Teodosic porta la sferzata di attacco che serve in molte situazioni. Da questo punto di vista la Virtus è più equilibrata con qualcosa che si avvicina al platoon system, destinato un po’ a cambiare con il rientro di un pezzo da 90 come Toko Shengelia, assente fino a settimana scorsa e aspetto da considerare assolutamente nel cammino europeo delle vunere finora.

 

Rimbalzi: Olimpia 47.7%, Virtus 47.9%
Anche in questo caso per entrambe siamo bottom five. Ora con Davies e Voigtmann non ci dovrebbe più essere il deficit fisico delle scorse stagioni per Milano e invece i mismatch sul perimetro generano cattivi posizionamenti a rimbalzo e portano a subire vicino a canestro, anche dagli esterni (dove Shields contribuisce molto). La Virtus invece con Mickey, Bako, Jaiteh e ora Shengelia dovrebbe avere il tonnellaggio per essere più in alto nella categoria, ma questo numero è destinato a salire ora che Toko tornerà appieno nelle rotazioni.

 

Cosa deve sfruttare l’Olimpia?
Le palle perse della Virtus. Sono 15,1 a partita, seconde solo a quelle dell’Asvel. Forzare palle perse e trovare canestri in contropiede o transizione potrebbe mettere in ritmo un attacco stagnante che ritrova un Mitrou-Long positivo all’esordio e creatore dal palleggio, ma che perde Baron sul perimetro. Rubacchiare canestri facili servirà per mettere in ritmo tutta la macchina.

 

Cosa deve sfruttare la Virtus?
Togliere all’Olimpia il perimetro. Se la Virtus riuscirà a difendere in modo consistente sul pick and roll e su Pangos (al momento unica vera fonte) e a mettere sabbia negli ingranaggi offensivi avrà fatto gran parte del lavoro per guadagnarsi la vittoria.

 

Lasciamo perdere le assenze, il livore fuori dal campo, i tatuaggi e la sudditanza. Godiamoci una grande serata di Eurolega per le due squadre e per l’Italia, sperando che tutte quelle lotte di periferia vengano soverchiate da una grande partita.