Analytics: un confronto tra la nuova e la vecchia Olimpia in Eurolega

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La disfatta di ieri sera in terra tedesca ha segnato uno dei punti più bassi nella stagione Eurolega dell’Olimpia Milano, se non il più basso. La squadra di Messina è sembrata inferiore in ogni aspetto in confronto agli avversari: fisicamente, agonisticamente e tecnicamente, la squadra di Messina non è parsa competitiva. Molti danno per finita la stagione europea delle scarpette rosse: forse un po’ prematuro, ma sicuramente si è arrivati al fondo della botte. Abbiamo voluto, allora, azzardare un paragone attraverso i numeri con la stagione dell’Olimpia in Eurolega l’anno scorso. Ovviamente il confronto sarà parziale, visto che ci troviamo solo a metà della stagione regolare, ma i dati potrebbero essere già indicativi. Ecco, allora, le differenze tra la nuova e la vecchia Milano viste attraverso le analytics. Fonte: RealGM.

 

Attacco

Da dove passano molti dei problemi dell’Olimpia attuale? Dall’attacco. L’offensive rating dell’Armani è sceso dal 108.4 dell’anno scorso al 101.8 attuale. Le squadre di Messina non hanno mai brillato, storicamente, per pulizia dell’esecuzione in attacco, ma quest’anno la situazione è più grave che mai. Alle scarpette rosse manca un giocatore in grado di gestire l’attacco e creare vantaggi, e tutto questo porta a molte difficoltà nella gestione del pallone. L’anno scorso infatti la squadra aveva una TOV% (percentuale di palle perse sul totale dei possessi) di 14.5, salita vertiginosamente a 16.2 quest’anno. La differenza si nota anche nella ratio tra assist e palle perse: 1.4 l’anno scorso, 1.2 quest’anno. Leggermente peggiorate, invece, le percentuali dal campo: 44,3% durante la passata stagione, 42,1% in quella attuale. Stesso risultato anche per il tiro da tre, peggiorato dal 34,9% al 33,2%.

Quanto l’Olimpia stia soffrendo è evidente anche da altri numeri offensivi. Nelle idee di inizio stagione, la squadra doveva essere molto più votata all’attacco e alla velocità di gioco rispetto alle versioni delle passate stagioni. Tuttavia, così non è stato. Milano ha sì alzato leggermente il proprio pace da 66.8 a 67.9, ma risulta penultima in questo dato in tutta l’Eurolega. Colpa, anche, di un secondo quintetto che non sta rendendo come dovuto. L’alto ritmo doveva essere garantito soprattutto da Naz Mitrou-Long, ma il giocatore al momento sta deludendo le aspettative su di lui riposte. Parte del motivo è l’assenza di Pangos, che lo ha rivestito di compiti non propriamente adatti, ma in generale ci si aspettava qualcosa in più.

Così come ci si aspettava di più dalla panchina in generale, visto l’ampliamento e la profondità data al roster (almeno superficialmente) quest’anno. Invece, i secondi quintetti di Messina non si stanno dimostrando all’altezza facendo addirittura peggio dell’anno scorso. I punti dalla panchina sono passati, infatti, da 25.6 a 23.1. Quasi uguale invece la media punti dei titolari, 47.3 e 47.0.

 

Difesa

La difesa è, invece, ciò che ha “tenuto a galla” l’Olimpia quest’anno. Sicuramente Milano si è confermata come squadra di alta fascia dal punto di vista difensivo, anche se la prova di ieri ha evidenziato dei problemi anche su quel lato del campo. Per quanto riguarda il defensive rating, nella scorsa stagione l’Armani aveva una media di 108.8, mentre quest’anno ha una media di 111.3. Decisamente più alta, ma comunque la quarta migliore dell’Eurolega. La squadra di Messina è addirittura migliorata nelle percentuali di rubate, dal 9.1% al 10%. Tuttavia, non si è dimostrata sufficientemente all’altezza la percentuale di rimbalzi catturata. Quella totale è passata dal 46.6% al 42.2% (peggiore in Eurolega), mentre quella difensiva è sprofondata dal 69.9% al 63.3%. Peggiorata anche la percentuale di stoppate, dal 6.8% al 4.8%.

 

Conclusione

In sostanza, si può affermare quanto la difesa dell’Olimpia sia rimasta ad un alto livello in Eurolega, ma decisamente peggiorata in attacco. La discrepanza negativa tra le due versioni delle scarpette rosse risulta evidente anche dall’Efficiency Differential, la differenza tra l’Offensive Rating e il Defensive Rating. La Milano della stagione 2021/22 aveva un differenziale di 1.5, quella del 2022/23 addirittura un negativo di -9.4. Numeri assolutamente non lusinghieri per la squadra di Messina, che al più presto deve trovare una propria dimensione. In caso contrario, sarà addio ai playoff di Eurolega.