Andrea Trinchieri: “Allenare Baldwin ne è valsa la pena”

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Andrea Trinchieri

Alla vigilia della trasferta del suo Zalgiris a Belgrado per affrontare il Maccabi Tel Aviv, Andrea Trinchieri, sulle pagine di Basketnews, ha speso belle parole su Wade Baldwin, giocatore che ha avuto modo di allenare quando i due erano al Bayern Monaco.

Baldwin è una “testa calda”?

Non sono d’accordo. Wade prima di tutto è uno dei migliori giocatori di EuroLeague. Le sue abilità sono quelle che si avvicinano di più alla NBA in EuroLeague. Credo sia troppo facile dire che sia una testa calda. Forse lo era, ma ora vedo una persona molto matura con tanta personalità. Non è un giocatore facile, ma non conosco giocatori con quel talento che siano facili da gestire. Ho avuto un anno fantastico con lui, ero stanco morto ma qualsiasi cosa sia costata dal punto di vista emotivo, ne è valsa la pena.

Riuscire a vedere una personalità che sboccia in quel modo, capirne punti forti e deboli, per me non ha prezzo. Si può mettere l’etichetta di testa calda, ok. Anche io ho molte etichette sulla mia immagine, ma non mi occupo di questo. Quando guardi un giocatore , puoi sempre vedere dei difetti e li troverai. Oppure, dall’altro lato, tutti i pregi, tutto il talento di cui dispone. Wade è un giocatore che mi ha dato molto. Ho detto che non è stato semplice, ma è stata una grandissima esperienza”.

Nonostante la guerra abbia costretto il Maccabi a trasferirsi a Belgrado, Baldwin sta disputando la sua miglior annata in EuroLeague (17.3 punti, 5.1 assist, 2.4 rimbalzi di media):

“Ogni persona deve trovare il suo equilibrio. Equilibrio tra talento, aspettative, esigenze personali, obiettivi personali e motivazione. E tutto ciò diventa più complicato se inserito all’interno di una squadra. Ho detto molte cose che sono individuali, ma prima di essere parte di una squadra sei un individuo, ed è umano pensare a se stessi. Quando si diventa più maturi, si capisce che a volte è necessario mettere da parte le ambizioni personali, controllare il proprio ego per aiutare la squadra e aiutare se stessi nella squadra. Vedo molte cose buone che sta facendo. Sicuramente è un giocatore da All-EuroLeague Team”.

Sulla stagione del Maccabi in Euroleague:

“Li vedo come una squadra molto pericolosa. Non sono i favoriti per la vittoria finale, ma quando hanno vinto a Milano nessuno pensava avrebbero vinto. Il Maccabi è la squadra peggiore da affrontare perché ha talento, atletismo e due delle migliori guardie di tutta la Lega: Wade Baldwin e Lorenzo Brown. Loro due sarebbero i titolari in ogni squadra europea.

Il Maccabi ha messo insieme una squadra straordinaria in questa stagione. Tanto atletismo nei lunghi e role player che fanno il loro dovere. Un giocatore come Bonzie Colson è un grande realizzatore, oltre che molto intelligente nel trovare la sua dimensione più vicino alle guardie che possono gestire la palla molto bene. Non mi sorprenderebbe vederli giocare a maggio in EuroLeague”.

Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.