Arrivederci Capitano! Andrea De Nicolao lascia la Reyer Venezia

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Si separano le strade che da più tempo correvano insieme nella LBA. Andrea De Nicolao lascia dopo ben 7 anni la Reyer Venezia, un’avventura che ha visto il numero 10 orogranata protagonista di uno Scudetto, una Coppa Italia e una Fiba Europe Cup entrati nella bacheca del Taliercio.

380 presenze per lui, secondo assoluto dietro Michael Bramos (389), 648 assist che lo issano al primo posto all time del club in questo fondamentale.

Una decisione maturata nel seno del giocatore e che, commenta la Reyer, è stata “un fulmine a ciel sereno”.

Parole vergate dal presidente orogranata Federico Casarin che ha poi proseguito, “lui ha ricoperto una parte importante del progetto dell’Umana Reyer. Insieme abbiamo vissuto tanti momenti felici, con vittorie indimenticabili, affrontando anche le difficoltà. Oltre alle qualità sportive, Andrea ha rappresentato qualcosa di speciale per questo Club, fino a diventare capitano. È stato un vero compagno di squadra per tutti al Taliercio, dentro e fuori dal campo. Siamo dunque rammaricati di non averlo più con noi, ma capiamo la sua decisione, familiare più che sportiva, accettando la sua volontà.
Si chiude dunque sportivamente una pagina importante, ma Andrea rimarrà sempre nei cuori di tutti i sostenitori reyerini e nella storia della Società.
Grazie Andrea, Venezia sarà sempre casa tua. In bocca al lupo e duri i banchi!”

Nel comunicato è stato poi aggiunto il commosso video saluto dell’ormai ex capitano reyerino, pubblicato sul canale Youtube del club e che potete vedere per intero qui.

Si chiude, quindi, una parentesi di quelle che poche volte si vedono nella nostra palla a spicchi.

Una di quelle per le quali Gabriel García Márquez avrebbe fatto ricorso al suo famoso aforisma “non piangere perchè è finita, sorridi perchè è successa”.

Ma servirà tempo al Taliercio per riuscirci, per abituarsi a pensare alla 10 orogranata su altre spalle e passare dalla tristezza al felice ricordo.

 

 

e.defalco
Giornalista pubblicista, nato a Napoli ma vissuto per oltre metà della sua vita a Madrid che gli ha attaccato la malattia dell'Estudiantes. Appassionato Knickerbocker, ha giocato a basket anche se le sue leve l'avrebbero sconsigliato. Creatore di Uno Hobbit al Ferro.