ASVEL-Virtus: fallo sull’ultimo canestro di Cordinier? Spiega Corrias

Nel turno di Eurolega appena trascorso, la Virtus Bologna ha espugnato l’Astroballe di Lione battendo l’Asvel e conquistando la sua quarta vittoria di fila nella competizione. Dire che le Vu nere sono in un ottimo momento di forma sarebbe quasi riduttivo, così come cercare di spiegare la crescita di un Isaia Cordinier sempre più protagonista. Fatto sta che la squadra di Banchi diverte, vince e punta alla testa della classifica di EuroLeague inseguendo il Real Madrid. La trasferta in Francia, comunque, si è rivelata più difficile del previsto e si è risolta solamente attraverso alcune giocate decisive nel finale. In questo caso, allora, più che mai può essere d’aiuto chiedere al nostro Silvio Corrias una delucidazione su alcuni episodi arbitrali chiave avvenuti nel corso dei 40 minuti.

Ex arbitro di Serie A e istruttore di riferimento per i fischietti di A e A2, Corrias è uno degli esperti presenti all’interno della nostra chat premium. Attraverso la sua esperienza, fornisce chiarimenti e spiegazioni su tutti gli episodi arbitrali più dubbi. Se anche voi volete porgli domande, vi lasciamo di seguito il link per accedere al nostro gruppo.

Tornando alla gara, il primo episodio su ci abbiamo chiesto chiarimenti riguarda un fallo fischiato a Alessandro Pajola nel terzo quarto a 3,41” dal suono della sirena. Il playmaker italiano sbaglia un jumper in attacco, Kahudi prende il rimbalzo e si lancia in contropiede, venendo atterrato dallo stesso Pajola. Questo, almeno, secondo l’interpretazione della terna arbitrale.

Sulla ripartenza di Kahudi, Pajola ha posizione legale di difesa. La virata di Kahudi, che appoggia leggermente il braccio libero sul fianco di Pajola, è ininfluente. Pajola è fuori equilibrio e si lascia cadere per “pescare” un fallo. Mentre cade la sua gamba tocca quella di Kahudi, ed il suo piede sinistro urta il piede sinistro del francese che cade per terra.

Il segnale di Zamojski è abbastanza chiaro, anche se non convenzionale: solleva una gamba e ci picchia la mano sopra! In ogni caso, anche se Pajola avesse subito il contatto sul fianco, sarebbe stato responsabile del contatto. Per prende sfondamento mentre ti muovi, dopo aver stabilito una posizione legale di difesa (LGP) – retrocedendo o retrocedendo lateralmente- il contatto deve essere sul petto.

Il vero protagonista della serata di ieri, al di là di tutte le attenzioni rivolte a Gianmarco Pozzecco, è stato Isaia Cordinier. Autore di 20 punti, il francese è stato il miglior realizzatore della gara e ha messo a segno il canestro della vittoria per la Virtus Bologna. Con le Vu Nere sopra di 1 a 15” dal termine, Cordinier ha prima superato De Colo e poi assorbito il contatto di Kahudi in penetrazione, chiudendo al ferro con un reverse complicatissimo. Sarebbe stato giusto, in questo caso, fischiare fallo su di lui al contatto di Kahudi, o addirittura a quello di De Colo qualche secondo prima?

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Ci sono almeno due contatti sospetti di De Colo, ma tutto sommato Cordinier non perde fluidità di movimento e la scelta di “no call” può essere premiante per la Virtus facendo scorrere il tempo. Sulla successiva penetrazione l’aiuto di Kahudi è leggermente in ritardo. I due giocatori saltano simultaneamente e si toccano: Cordinier protegge il pallone girandosi di schiena, Kahudi si appoggia col petto. Non c’è un replay dal basso che permetta di apprezzare bene chi vada a cercare il contatto, Lezcano ha un buon angolo e decide di non fischiare come Pukl poco prima su un contatto De Colo-Hackett.

Ovviamente il canestro &1, se realizzato, avrebbe chiuso definitivamente il match, ma un arbitro per quanto espero non riesce a fare tutti questi ragionamenti in un battito di ciglia. Il fatto che sia De Colo che Cordinier protestino vivacemente fa pensare – ed è in generale così – che in Eurolega questi contatti al limite sono penalizzati con fallo al difensore. Per quello che dovrebbe essere l’arbitraggio standard di un basket molto fisico, come quello di EuroLeague, e molto spinto verso il canestro le due letture e i “no call” sono assolutamente accettabili anche se non accettati dai protagonisti.

 

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.