La definizione di sport è più ampia di quello che si pensi: con questo termine si intende infatti una qualsiasi attività che utilizzi le capacità psicofisiche del giocatore, fornendo allo stesso tempo divertimento ai partecipanti e intrattenimento agli eventuali spettatori. Partendo dal presupposto che questa ampia definizione di sport sia quella corretta, è possibile fare paragoni altrimenti impensabili, come ad esempio tra sport in cui l’elemento apparentemente predominante è la forza e l’abilità fisica dei giocatori e quelli in cui le capacità mentali e analitiche sono più importanti, come ad esempio il poker, un gioco mentale.
Mens Sana in Corpore Sano
Questi paragoni sono assolutamente possibili, per due motivi in particolare. Il primo è che, per quanto possano essere rilevanti la capacità fisica dell’atleta, la sua resistenza agli sforzi, la sua efficienza e la sua precisione nell’eseguire un determinato movimento, senza un certo grado di concentrazione e di controllo sul proprio corpo tutte queste abilità prettamente legate alla forza e all’elasticità muscolare, oppure all’atletismo, finiscono per essere irrilevanti o comunque non così rilevanti. Tutto questo senza contare che, al netto del talento, oggettivamente necessario per diventare sportivi di alto o altissimo livello, senza la forza mentale necessaria ad allenarsi con costanza, ogni giorno, per lunghissimi anni, non si riuscirà mai ad ottenere le capacità fisiche sopracitate, che rendono tale uno sportivo professionista. Il secondo motivo in sostanza lo stesso, ma dalla prospettiva opposta: negli sport in cui ad avere particolare peso sono la forza mentale e la conseguente capacità di mantenere un altissimo grado di concentrazione, resta necessario avere un corpo allenato. È necessario che il giocatore sia anche fisicamente capace di reggere un certo tipo di sforzo mentale, e che riesca a nutrire metaforicamente il proprio cervello affinché continui a funzionare ai massimi livelli possibile di efficienza. Per farlo è necessario un controllo sul proprio corpo simile a quello necessario a schiacciare a canestro o a tirare una punizione all’incrocio dei pali. Alla fine si riduce tutto al vecchio adagio: mens sana in corpore sano.
Basket e poker: più simili di quanto si creda?
Tra questi uno risulta particolarmente azzeccato: quello tra il basket, uno sport tra i più fisicamente impegnativi, e il poker, uno tra quelli in cui è necessaria la maggiore concentrazione. Che sia sul parquet o al tavolo da gioco, ai praticanti di entrambe le discipline è richiesta una cosa fondamentale: la capacità di analisi. Nel poker le ragioni sono piuttosto ovvie, considerando che è un gioco di carte il giocatore dovrà analizzare in primo luogi la sua mano, in secondo luogo le carte presenti sul tavolo, e in conclusione, sulla base delle due analisi svolte in precedenza, quelle che crede siano le mani dei suoi avversari. Deve essere capace di raccogliere informazioni sulla base di criteri matematici e probabilistici, mescolandoli con la capacità di analizzare informazioni più basate sulla sensazione e sull’intuizione. E questo senza citare lo studio necessario al di fuori delle singole partite, sia studio inteso come del poker e delle sue raffinatezze, sia studio dell’avversario e delle sue abitudini. Allo stesso modo nel basket è necessaria una spiccata capacità di analisi, sia nelle situazioni di campo che nelle situazioni precedenti alle partite. Un buon giocatore dovrà essere capace di raccogliere informazioni velocemente e con efficienza durante situazioni di gioco ad alto ritmo, e dovrà essere capace di applicare il risultato dell’analisi di quelle stesse informazioni sul campo. Questo nuovamente al netto del tempo necessario allo studio dell’avversario fuori dal campo, fondamentale perché l’analisi durante la partita venga svolta in maniera efficiente. Altra similitudine è il grande livello di pressione a cui i giocatori di entrambe le discipline sono sottoposti: nel caso del basket c’è spesso una questione di squadra, e quindi di tifo. Durante le partite in trasferta i giocatori si troveranno spesso a dover ignorare le ostilità dei tifosi di casa, e comunque la concezione di star giocando per qualcosa di più grande di sé stessi, l’idea di squadra e l’idea che la squadra rappresenti qualcosa crea aspettative. Nel caso del poker, sia esso giocato in un casinò o online, la pressione è rappresentata dal brivido della scommessa, e a fare di un giocatore un campione è spesso proprio la sua capacità di gestire la parte più bella del poker, quella tensione positiva che si crea al momento della rivelazione delle ultime carte sul tavolo da gioco, quando si scopre se le proprie scelte durante quella mano o quell’intera partita sono state corrette.
CONCLUSIONE
In definitiva, insomma, è più facile vedere le similitudini tra basket e poker che ignorarle, e non ci si deve stupire se e quando certi paragoni vengono promossi. Ad ogni sportivo, qualsiasi sia lo sport che pratica, e qualsiasi sia il livello a cui lo pratica, sono richieste un certo tipo di capacità: basket e poker non fanno alcuna eccezione.
