BBL: Gottingen e Crailsheim inaugurano il ritorno del basket giocato

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Fonte Twitter BBL

Eravamo in attesa da mesi, stanchi di repliche che, pur rievocative e sempre affascinanti, ci avevano tolto il sapore della diretta. Oggi il basket live, in tempo reale, è tornato, dopo un’infinità di weekend passati a cercare il meglio offerto da YouTube. Non sarà certo una pallacanestro di livello clamoroso, da tenere tutti attaccati allo schermo, ma il campionato tedesco, la BBL, con questa ripartenza ci ha dato un’opportunità diversa. E non poteva essere altrimenti, quale miglior luogo per testare la fattibilità della ripresa della Germania, precursore praticamente in ogni ambito di questo aspetto. Tra igienizzanti, mascherine, distanze e precauzioni, chip per monitorare il movimento di ciascun giocatore e un Allianz Dome totalmente deserto, Göttingen e Crailsheim hanno dato il via al mini torneo che chiuderà la BBL. Tuttavia, nella macchina organizzativa tedesca, una pecca si trova eccome, e anche piuttosto grave: la lega non ha sfruttato il monopolio che si trova tra le mani. Difatti, non esiste un modo in Italia, come in molti paesi all’estero, di fruire della visione dei match del campionato in televisione, neanche a pagamento. L’unico provider delle partite è accessibile solo ai residenti in Germania, limitazione che preclude agli interessati di curiosare tra le sfide rimanenti. Noi, con l’aiuto di link che non vi incitiamo ad usare, tanta voglia di vedere pallacanestro in diretta e i preziosi consigli di David Hein, giornalista esperto divenuto il punto di riferimento del mondo cestistico per un fine settimana, siamo riusciti a trarre delle considerazioni da questa prima partita della giornata. Per questo motivo, cercherò di proporvi qualche spunto offerto dai 40 minuti giocati a partire dalle 16:30 italiane e da questa conclusione di BBL, in generale.

Sull’organizzazione poco da dire, come già potuto appurare per la Bundesliga del calcio, il rigore è stato al centro del tutto. Ovviamente, avendo scelto una località bolla, ovvero Monaco di Baviera, abbiamo potuto assistere a più abbracci, saluti e cinque che nello sport giocato sul prato verde, non essendoci implicate trasferte né spostamenti vari. Sciolti alcuni dubbi improbabili: niente mascherine per panchinari (in ogni caso quasi tutti coinvolti nel gioco, oltre al motivo precedente) e per gli ufficiali di campo o gli altri seduti al tavolo. Per quanto riguarda la BBL in sè, come già accennato, non stiamo parlando di una qualità devastante, che mi sentirei di definire abbastanza inferiore alla LBA. Malgrado ciò, di nomi e di motivi per seguire questa vetrina ce ne sono, sia per i semplici appassionati, che per gli scout NBA ed Eurolega.

Il format scelto per assegnare il titolo è piuttosto particolare. Delle 17 squadre partecipanti, a normale regine, alla massima categoria tedesca, soltanto 10 hanno aderito a partecipare alla fase finale, le altre sette hanno spontaneamente rinunciato. Le dieci favorevoli sono state divise in due gironi A e B, in base al proprio piazzamento pregresso, composti rispettivamente da: Bayern, Crailsheim, Oldenburg, Göttingen, Ulm, e Ludwigsburg, Alba, Rasta Vechta, Bamberg, Fraport Skyliners. Giocatori, staff e tutto il movimento sono stati radunati a Monaco, dove oltre ai gironi, si disputeranno anche i playoff, a 8 squadre, con formula andata e ritorno, che si chiuderanno il 28 giugno. Importante è stata la scelta di proporre ai giocatori di indossare dei chip per tracciare i propri spostamenti, la decisione sul portare o meno questi dispositivi è chiaramente su base volontaria. Ciò, però, sarebbe molto utile nel caso in cui qualcuno venisse trovato positivo, permettendo, così facendo, di isolare pure le persone venute a contatto con il soggetto infetto. L’iniziativa è stata comunicata dal commissioner della BBL, Stefan Holz, ad ESPN, che la terrà d’occhio in ottica NBA

Andando, invece, alla sfida tra BG Göttingen e Hakro Merlins Crailsheim, la narrazione riassuntiva è evidentemente influenzata dallo stupore prodotto dalla mancanza dell’emozione della diretta. Una partita che, stando alla classifica, doveva essere indirizzata verso il Crailsheim, formazione di vertice del campionato, ma che ha visto i favori del pronostico essere ribaltati dal campo, che ha premiato gli avversari, noni all’interruzione della regular season. Il Göttingen, ha iniziato molto meglio nel primo quarto, acquisendo un vantaggio che ha mantenuto per tutto l’arco dell’incontro, un margine cuscinetto che ha permesso alla società della Bassa Sassonia di restare avanti dal primo all’ultimo secondo di gioco. A dimostrazione che, in seguito ad un lungo stop, la condizione atletica e la prontezza possono svolgere un ruolo più che cruciale. In verità, il ritmo generale è stato uniformemente basso, come era facile immaginare, con delle rotazioni difensive a tratti pigre e arrendevoli. Offensivamente, sono bastate delle esagerate percentuali da tre punti a tappare ogni buco. Numeri impressionanti se rapportati alla quantità di tiri tentati dalle due squadre: 44% da dietro l’arco, sia per il Göttingen che per il Crailsheim, con 12/27 per gli sconfitti e 15/34 per i vincitori. A fare, inoltre, un’altra differenza verso l’89-78 per la squadra di Gottinga sono stati i liberi, 18/20 (90%) per lo schieramento dai colori biancoviola. Infine, in merito ad i giocatori da attenzionare, il nostro Paolo Spelorzi ci aveva segnalato Javontae Hawkins e DeWayne Russell del Crailsheim. Hawkins, guardia molto fisica che non ha sfigurato, essendo top scorer dei suoi, con 17 punti e 5 rimbalzi. Russell, osservato speciale per noi italiani, in quanto possibile futuro play della De Longhi Treviso, non ha giocato una delle sue migliori partite, tirando con l’11%, ma mostrando buone doti in cabina di regia, lo dimostrano i 5 assist scritti a referto. A prendersi la scena, trascinando la sua squadra alla vittoria, è stato un incontenibile Bennet Hundt, classe ’98. Ventunenne, scuola ALBA Berlino, le cui doti tecniche erano ben note anche prima di questa prestazione maiuscola. La mingherlina point guard del Göttingen (180 cm x 71 kg) ha segnato davvero di tutto, chiudendo con 30 punti e tirando con il 57%. Hundt, MVP a mani basse, ha scelto la giusta occasione per farsi notare e magari sentiremo parlare di lui tra qualche anno. Intanto, ci preoccupiamo per la più appetitosa sfida delle 20:30, che vedrà di fronte Bayern Monaco e Ratiopharm Ulm.