BBL: l’Alba Berlino la spunta sul Fraport Skyliners

223

In seguito alla sconfitta inaspettata del Bayern Monaco di ieri sera, superato da un Ratiopharm Ulm senza la stellina Killian Hayes, e ad un altro risultato contro pronostico, ottenuto dal Göttingen lo scorso pomeriggio, prosegue il nostro racconto del ritorno della pallacanestro in BBL. Il palinsesto odierno, teneva in serbo per noi un ALBA Berlino – Fraport Skyliners, proprio in orario post-pranzo domenicale, alle 15. Un match da segnare con l’evidenziatore per svariati motivi. In primis, perché è storia nota che la squadra di Aito sia una delle squadre più spumeggianti e godibili da vedere di tutta l’Eurolega. E, inoltre, dopo due sconfitte eccellenti (quella del Bayern in particolare), era interessante scoprire quale sarebbe stata la reazione ai due mesi di stop dell’altro top team tedesco.

Gli equilibri già precari della BBL, campionato sempre abbastanza colmo di sorprese, si sono drasticamente livellati con questa ripartenza statica, e su questo poco da dibattere. A dimostrarlo, c’è anche il primo quarto tra Alba e Francoforte, con i berlinesi, lenti ad ingranare, che hanno subito l’entusiasmo degli Skyliners, portatisi avanti per 23-16, dopo la prima frazione di gioco. Alla lunga, l’evidente superiorità dei gialloblu è venuta fuori, traducendosi in un deciso sorpasso nella seconda metà di gara. Le percentuali del Frankfurt sono bastate per restare a galla sino al terzo quarto, subito il sorpasso i vice-campioni di Germania non si sono più voltati indietro. Un 6-0 di parziale in chiusura di quarto quarto, ci aveva fatto sperare in un finale in volata, che realmente non si è mai concretizzato. Complice una non ottimale gestione del Fraport ed un Alba che ha chiuso le maglie in difesa, si è arrivati al risultato finale di 81-72 in favore dei più quotati di Berlino.

MVP dell’incontro da assegnare a Peyton Siva, che soffre un po’ le difese Euroleague, ma scendendo di competizione fa davvero la differenza. 16 punti, 5 rimbalzi e 4 assist per lui, solita prestazione a tutto tondo che siamo abituati a vedere anche in ambito europeo. 4 bombe spacca-partita, oltre alla capacità di essere sempre pericoloso dal palleggio, gli hanno permesso di incidere seriamente nei suoi 23 minuti sul parquet. L’intesa con Luke Sikma è quella abituale, ne è la prova la giocata che forse ha archiviato la gara.

Un Sikma con il classico sorrisone e pure un paio di Havaianas virtuali, nonostante le quali ha sfiorato una doppia doppia, chiudendo con 9 punti e 10 rimbalzi. Sciolto e con il suo consueto modo di fare, ci ha lasciato in eredità un bel put-back che è finito direttamente negli highlights di fine partita.

Sponda Francoforte, il titolo di migliori potrebbe andare al duo Bartolo-Masiulis, con il secondo che alcuni di voi ricorderanno per essere figlio dell’ex Zalgiris, passato da Siena, Tomas Masiulis.

Da segnalare delle rotazioni piuttosto ampie sia da una parte che dall’altra: nessun N.E. ed un solo giocatore in tutto il match è stato in campo per più di 30 minuti, ovvero Quantez Robertson. Proprio questo giocatore è stato protagonista di un episodio quanto mai esilarante avvenuto nel corso dell’incontro. Andando a rimbalzo la scarpa di Robertson ha subito un problemino simile a quello capitato alle famose Nike di Zion Williamson, probabilmente ad ogni appassionato della palla a spicchi americana la mente è tornata lì. C’è da dire che l’organizzazione della BBL non è paragonabile a Duke, difatti ci è voluto un membro dello staff che, in fretta e furia, ha procurato un altro paio di scarpe al giocatore di Francoforte durante l’intervallo.