BCL: Dijon stende Sassari, ora alla Dinamo servirà un’impresa per i play-in

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Sfida da dentro o fuori per la Dinamo Sassari. La squadra di Bucchi si gioca i play-in di Basketball Champions League in casa propria contro i francesi del Dijon. Sfida molto difficile contro una squadra dal grande talento offensivo, ma che la Dinamo deve giocare fino in fondo.

Sassari, fatte queste premesse, prova subito ad aggredire la partita. La leadership della squadra se la prende sulle spalle Stephens, che nel primo quarto trascina i suoi sul vantaggio con le proprie giocate. Nel secondo quarto, tuttavia, i francesi si risvegliano. Il Dijon sfrutta l’ingresso della panchina Dinamo mandando gli avversari in secca offensiva e correndo molto in contropiede. Il JDA domina e piazza un parziale da 16-4 , chiudendo il primo tempo in vantaggio sul 36-43.

Il terzo quarto sembra un riassunto di quanto successo nel primo tempo. Dopo un ottimo inizio, Sassari si blocca nuovamente e con la tripla sulla sirena di Holston sprofonda sul -14. Nell’ultimo quarto la Dinamo più volta prova a riavvicinarsi, soprattutto grazie alle giocate di Jones, ma Dijon risponde colpo su colpo. Sassari domina a rimbalzo ma perde troppi palloni banali, così come troppo negative sono le percentuali ai liberi. Il Banco di Sardegna esce quindi sconfitto dalla gara ma ha ancora qualche speranza per il play-in di BCL. Per qualificarsi, settimana prossima dovrà compiere un’impresa contro Malaga e sperare che il PAOK perda. Risultato finale 72-85.

 

Dinamo Sassari

Bendzius 6: seppur non riesca ad entrare in partita dalla distanza, prova a contribuire in qualsiasi altro modo e l’impegno si vede.

Jones 6: nonostante i 19 punti, il suo rendimento in campo è abbastanza altalenante come quello di tutta la squadra. Anche oggi comunque tra i migliori.

Stephens 6.5: a rimbalzo domina sugli avversari e con i suoi blocchi e successivi roll mette costantemente in difficoltà Digione.

Kruslin 6: preziose le sue tre triple in una serata decisamente amara da oltre l’arco per la Dinamo.

Robinson 5: in difesa lascia troppo spazio ad Holston, mentre dall’altro lato è molto impreciso.

Chessa ne

Devecchi ne

Diop 4.5: fa tanta, troppa confusione quando è in campo. Nonostante le 2 rubate, anche in difesa è meno incisivo del solito.

Dowe 5: non crea praticamente mai vantaggi, ma sarebbe ingiusto accanirsi su un giocatore appena rientrato da un lungo infortunio.

Gandini ne

Gentile 4.5: è la rappresentazione della prestazione di tutta la panchina, chiude con 2 punti, 2 turnovers e -11 di plus/minus.

Treier 5: è intraprendente fin dall’inizio, ma anche troppo. Spesso infatti si avventura in iniziative personali che poco hanno a che vedere con il suo ruolo nella squadra.

 

JDA BOURGOGNE DIJON

Alingue 6.5: dalla panchina porta ogni volta freschezza, dimostrando ottimi tempi di gioco e anche una buona visione. Chiude con un 4/5 al tiro e 4 assist.

Holston 7.5: inizialmente fa un po’ di confusione, ma da fuori area è una macchina e nel secondo tempo chiude definitivamente i conti.

McDuffie 7: con la sua velocità e atletismo mette decisamente in difficoltà Bendzius, correndo molto bene il campo.

Hrovat 6.5: in attacco fa fatica a segnare, ma si rende molto prezioso a rimbalzo e in difesa. Mente della squadra.

Simon 6.5: si dimostra giocatore versatile, in grado di colpire al momento giusto e anche buon difensore.

Brembly sv

Ducoté 5.5: nei minuti in cui è sul parquet non lascia il segno, ma anzi commette un paio di banalità.

Loum sv

Rousselle 6: fa girare bene la squadra e fa valere tutta la propria esperienza, chiudendo con il miglior plus/minus e tanta sostanza a fronte dello 0/3 al tiro.

Ware 6.5: la sua abilità nel segnare il jumper dalla media mette in difficoltà i lunghi avversari, anche in una serata in cui non brilla come all’andata.