BCL: Sassari beffata dal Bamberg dice addio all’Europa, le pagelle

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Sassari
Foto da Facebook Dinamo Sassari

La Dinamo Sassari perde 92-86 a Bamberga e vede sfumare le residue possibilità di accesso alle Final Eight di BCL. Il ko in terra tedesca segue quello maturato 48 ore prima in casa di Saragozza e ne ricalca per certi versi l’andamento. Un ottimo primo quarto a cui questa volta la squadra di Pozzecco (che paga nella serata lo stop precauzionale di Kruslin) riesce ad accompagnare altri due quarti abbondanti, resistendo ai tentativi di rimonta degli avversari. Nonostante una gestione più oculata nel minutaggio dei singoli, il Banco arriva stanco nel finale e viene punito ulteriormente da un fischio molto dubbio che indirizza definitivamente la contesa a favore dei bavaresi. Top scorer del match Miro Bilan con 20 punti mentre l’ex di turno Michele Vitali guida il tabellino del Brose a quota 17.

Brose Bamberg

D. Lockhart 6.5: è il più utilizzato in tutto il roster tedesco e si segnala maggiormente per la tripla importante nel finale che per la sequenza inanellata nella prima frazione. Utilizzato anche da 4 atipico.

A. Ruoff sv: il suo impatto nel primo tempo non si rivela incisivo.

C. Fieler 6.5: nel secondo tempo riscatta lo scarso minutaggio dei primi venti minuti. Poche conclusioni ma efficaci, chiude con +21 di plus/minus

D. Hall 6.5: torna a essere arma dalla panchina per accelerare i ritmi e, nonostante una serata poco aggraziata nelle conclusioni, si rivela cruciale per dare la scossa che trasforma l’attitudine offensiva del Bamberg.

K. Ogbe 6: il suo coach lo adopera come pitbull su Burnell e il soldato porta a casa un buon lavoro sul fronte psicologico. Deludenti le percentuali.

S. Thompson 6.5: ha il compito più difficile di tutto il collettivo bavarese, ovvero lottare contro i lunghi sassaresi, e trova pane per i suoi denti, specialmente al cospetto di Bilan. In attacco giova di ottimi scarichi da parte dei compagni in regia, rimane a guardare però la fase calda del match.

M. Vitali 7: sembra essere l’unico a volerci mettere un po’ di grinta, forse anche per il ruolo di ex abbastanza al veleno. Qualche persa di troppo nelle fasi di studio che costa il break Dinamo poi ricucito nei pressi della sirena.

B. Hundt 6: decisamente più passatore che solista, infatti le maggiori responsabilità assunte al tiro si spengono puntualmente sul ferro.

C. Sengfelder 6: ingaggia un bel duello con Bendzius e finisce puntualmente per uscirne battuto. Lotta anche con modi sporchi e bruschi nella difficoltà.

D. Kravish 7: attende con pazienza che arrivi il suo turno prima di azzannare la giugulare di Bilan con una serie di canestri fondamentali nell’economia della gara. Chirurgico 7/7 al tiro.

J.G. Bacoul: n.e.

T. Larson 6: continua a pasticciare al tiro (2/15 nelle due serate settiminali) eppure è puntualmente in campo come puro ossigeno per giostrare le azioni offensive del Brose. In difesa meno pungente ma comunque fastidioso.

Dinamo Sassari

L. Sanna: n.e.

M. Bilan 7.5: ormai non ci si sorprende più a guardarlo impartire lezioni di tecnica ai rivali di giornata. Viene dosato da Pozzecco ma non riesce ugualmente ad arrivare fresco nel finale, dove cede il passo a Kravish.

K. Treier 7: il suo cliente è Michele Vitali, ossia il più temibile sulla carta. Non si lascia comunque intimorire e trova una serata piuttosto convincente, compatibilmente con gli standard del periodo.

M. Chessa 6.5: la partenza dalla panchina gli toglie forse un po’ di pressione, almeno a giudicare dalla serenità con cui entra in campo. Poche conclusioni ma due rubate che fanno un bottino valido sommato a quello spagnolo.

F. Kruslin: n.e.

E. Happ 7: è una prova più che buona se si guardano le cifre, meno se si considerano alcuni piccoli dettagli ancora da limare. Non viene rischiato molto da Pozzecco, che gli preferisce Bendzius nel momento clou.

J. Burnell 7: ancora una volta un voto all’abnegazione e al sacrificio, accompagnati da una ritrovata fiducia al tiro. Quarti dispari giocati in modo stellare, quelli pari più in sordina.

E. Bendzius 7: bisogna sempre ricordare che il lituano è rientrante da infortunio e per l’occasione viene spremuto in ogni goccia dal proprio coach. Limitato solo dai falli precoci, senza di lui Sassari perde un’opzione proficua.

L. Gandini 5.5: non è ovviamente adatto a questi palcoscenici però non si possono nemmeno commettere simili ingenuità. Sovrastato a rimbalzo.

S. Gentile 6.5: finché i servizi per i lunghi sono facilmente percorribili tutto fila liscio, quando c’è da costruire dal palleggio emergono tutte le difficoltà. Senza tre guardie fa praticamente tutto da solo e va soltanto elogiato.