BCL: Sassari si infrange subito contro lo scoglio Ludwigsburg, le pagelle

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Sassari
Foto di Backdoor Podcast

Questa volta non c’è storia. Rispetto all’ultimo incrocio tra le due compagini (stagione 16/17) Sassari soccombe a Ludwigsburg 94-81 senza mai condurre la partita. Decisivo nel primo quarto un parziale di 20-5 per i tedeschi che volano via rimanendo saldamente al comando. Nella ripresa, nonostante una Dinamo molto più spigliata in attacco, i gialloneri riescono a tenere sempre alta l’intensità (anche grazie a rotazioni più ampie) conservando così un buon margine alla sirena. Mattatore dell’incontro l’americano Radebaugh che chiude con 24 punti, mentre sul fronte sassarese il bottino se lo spartiscono solamente quattro giocatori. Per la squadra di Cavina la situazione è già critica e vede all’orizzonte la sfida impegnativa contro Tenerife di mercoledì 13 ottobre.

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D. Logan 7.5: anche a questo giro al timone della carretta c’è il 38enne “polacco” che deve sudarsi quasi tutte le conclusioni ma è l’unico a vedere la luce oltre l’arco (il resto della squadra chiude con 3/17). Non male la sua prova anche in difesa contro giocatori più rapidi e giovincelli.

A. Clemmons 7: assolutamente non malvagio dopo l’assaggio di parquet in Salento. Dirige bene le operazioni nel traffico scegliendo con intelligenza quando concludere e quando invece smistare la sfera, brilla invece meno in retroguardia nei primi venti minuti finendo travolto dalla marea giallonera.

K. Treier 5.5: dei due spezzoni concessigli da Cavina il primo straccia nettamente il secondo, nel quale combina una frittata dietro l’altra facendo perdere possessi preziosi alla squadra.

J. Burnell 6.5: in attacco si vede solamente all’inizio con canestri anche di fattura, poi sparisce nella nebbia del Baden-Württemberg. Sull’altro lato del campo deve spesso difendere per due e alla fine crolla stravolto.

E. Bendzius 5.5: perde il diritto alla sufficienza con la non-difesa sull’ultimo possesso, onestamente inconcepibile vista l’anagrafe di Darden. In attacco incappa in una “serata no” anche se nelle altre situazioni (post-basso e rimbalzo) si fa valere.

C. Mekowulu 7.5: per lui il vero banco di prova sarà misurarsi con i califfi in campo europeo e il debutto è nel complesso positivo. Certosino in attacco (dal campo come ai liberi) e duttile in difesa dove non può che soffrire quando portato lontano dal ferro in uno-contro-uno.

S. Gentile 5.5: non ne imbrocca mezza anche per sfortuna, tra i passi e il quinto fallo veniale che lo estromette dalla contesa. Ma aldilà di questo è impalpabile pur mettendoci i soliti attributi.

T. Battle 6.5: segnali incoraggianti alternati a spie d’allarme pronte ad accendersi. Giostra una quantità smisurata di palloni dimostrando non sempre grandi doti di handler, ma il vero tallone d’Achille di questo inizio di stagione è lo scarso feeling dalla distanza. Male in difesa dove è il primo a naufragare contro l’uragano Radebaugh.

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J. Hulls 6.5: il veteranissimo della BBL lascia campo nei primi minuti alle iniziative individuali degli altri esterni e la scelta ripaga. Nella ripresa sigla una bomba mentre in difesa soffre la taglia inferiore rispetto ai piccoli di Sassari.

J. Patrick 6.5: il figlio di coach John è un talento grezzissimo di appena 17 anni ma nonostante questo è un vulcano di personalità. Si prende le conclusioni senza esitare e anche quando c’è da fare un fallo “cattivo” non si tira indietro.

J. Simon 7.5: il suo ingresso dalla panchina aggiunge ulteriore linfa vitale a una trance agonistica già in atto. Poco preciso al tiro ma sempre nel posto giusto al momento giusto, determinante negli ultimi possessi per impedire a Sassari di ricucire il margine.

J. Baehre 7: ottimo il rapporto punti/minuti vicino alla parità, molto lucido in attacco nel mettere in difficoltà costante Mekowulu. Ovviamente finisce per pagare dazio quando si gioca dall’altra parte.

L. Herzog 6: poco spazio sul parquet per il giovane tedesco che viene “punito” per un ingenuo fallo commesso su Battle a fine secondo periodo.

J. Radebaugh 8: sbaglia la prima conclusione dal campo solamente al nono tentativo e chiude certamente in debito, come dimostra la banale palla persa alla fine. Il suo bottino però è già pingue e i suoi strappi nei primi venti minuti sono inguaribili per la difesa sassarese.

Y. Polas Bartolo 7: rintuzza il fatturato offensivo nella ripresa di fatto raccogliendo l’eredità di Radebaugh. Operazione non semplice considerando il duello con un arcigno come Burnell, il quale esce sconfitto alla distanza.

J. Wohlfart-Bottermann 7: una gara giocata soprattutto sotto i tabelloni a fare sportellate con Mekowulu. La sua prova è semplice ed essenziale, priva di sbavature senza prendersi la scena.

T. Darden 7: così come Bendzius perde mezzo punto il quarantenne ex-Cantù corona sulla sirena una prestazione in crescendo, dove la voglia di lottare lo tiene vivo in campo al netto di qualche errore.

D. Walker 6: fa parte del sistema ed è il ruolo che gli viene richiesto.