Belgrado casa del Maccabi, Londra-Parigi-Dubai nel futuro | EuroLeague Board

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Tra necessità del presente e visioni del futuro prossimo e lontano, si è tenuto a Istanbul il primo meeting stagionale tra le dirigenze di EuroLeague. Il board turco ha comunicato ufficialmente una sola novità, per quanto di fondamentale importanza per il prosieguo della stagione corrente, e ha aperto spiragli e spifferi su quella che sarà la EuroLeague dei prossimi anni.

Si parte dalle decisioni per il qui e ora: il Maccabi Playtika Tel Aviv potrà disputare regolarmente le partite casalinghe di EuroLeague, nonostante le condizioni che tuttora vigono in Israele. A rendersi disponibile per ospitare i gialloblù di Kattash è stato nello specifico l’Aleksandar Nikolic Hall di Belgrado, casa della Stella Rossa di Sfairopoulos. La sovrapposizione di alcune gare casalinghe di entrambe le squadre previste per lo stesso Round chiamerà a necessarie modifiche del calendario – Maccabi-Real Madrid, originariamente prevista per il 2 novembre, sarà già soggetta a spostamento – ma il comune di Belgrado e il governo serbo ha ritenuto di poter garantire la sicurezza e l’integrità sia della competizione che, soprattutto, degli elementi del gruppo squadra israeliano al di fuori dei confini nazionali.

In aggiunta, com’è logico che fosse, EuroLeague ha richiesto che anche l’Hapoel Shlomo Tel Aviv, impiegato in EuroCup, possa trovare e comunicare al più presto un’arena alternativa nella quale giocare, stante l’indisponibilità della Drive In Arena.

L’incontro in terra turca del 24 ottobre si è tenuto – coincidenze? – lo stesso giorno del primo incontro stagionale di EuroCup tra due delle squadre che entreranno plausibilmente per prime a far parte del futuro di EuroLeague. Il 102-106 dopo due supplementari tra London Lions e Paris Basketball è stata la gara sin qui più emozionante della stagione di EuroCup, e chissà che non sia un antipasto e un biglietto da visita intrigante per gli stakeholders di EuroLeague. Dell’entrata di due squadre e, soprattutto, due mercati in enorme espansione in quanto a interesse cestistico come Londra e Parigi, si parla ormai da un paio di stagioni, ma mai come nell’incontro di Istanbul si è andati vicini a mettere nero su bianco una richiesta di invito per le squadre di Petar Božić e Tuomas Iisalo.

Sempre limitandosi a teorie e ipotesi, l’ingresso di una società emiratina nella massima competizione europea per club pare ormai questione di tempo. Stando alle fonti di Javier Maestro di Encestando, lo scenario è il seguente: squadra con sede a Dubai, che ospiterà alcune delle prossime Final 4; investimento costante da circa €50 mln annui; partecipazione all’ABA Liga come campionato “nazionale”; Svetislav Pesic come head coach, Dejan Kamanjasevic e Djordje Djokovic tramite tra l’attuale gestione sportiva attuale e quella che verrà. Alla sensibilità e alla tolleranza cestistica e “geopolitica” dei singoli la decisione su quanto considerare “sana” e “accettabile” questa nuova prospettiva.