Belinelli: il corso “anti ragazze” e l’impatto con Gregg Popovich

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Belinelli

Marco Belinelli è stato ospite nella video chat con Marco Montemagno per parlare di diversi temi tra cui la quarantena, ma anche il basket sia giocato che visto. Sono stati tanti i riferimenti, ma due in particolare sono quelli che hanno colpito, oltre ovviamente al suo desiderio di restare in NBA ancora per un paio d’anni come riportato anche da diverse testate nella giornata di oggi:

Il corso “sulle ragazze” da rookie:

Il primo anno non ho potuto farlo perchè ero in nazionale, ma il secondo siamo andati tre giorni nel New Jersey per fare questo corso dove ti insegnano a prevenire eventuali problemi con le ragazze. Sono giorni intensivi ricchi di sedute e riunioni, poi c’è una ragazza che ti spiega cosa può succedere e fa degli esempi alle allusioni con banane ecc. per prepararti a quello che poi potrà effettivamente capitare. Ovviamente proprio a quel meeting trovarono due giocatori in camera che fumavano marjuana e con ragazze al seguito.

 

Sull’impatto con Gregg Popovich:

All’inizio ero intimorito, un pò come tutti, ma lui è una grande persona, molto colto e di livello umano. Certo, in palestra urla a tutti indifferentemente e soprattutto nessuno mai replica. Quando sono arrivato gridava verso Manu, Duncan o  Parker e se loro stavano zitti, non potevo certo permettermi io di replicare. Certo, lo fa sempre per il tuo bene, ma non lesina di farti appunti. L’anno che ho firmato, il primo giorno abbiamo visto gli ultimi tre quarti della famosa gara 6 con il tiro di Ray Allen e lui ne aveva per tutti. Abbiamo giocato un anno per tornare lì e provare a vincere.
Anche ora lo sto sentendo e l’altro giorno mi ha detto che mi avrebbe portato delle bottiglie di vino per la quarantena.

Ha anche accennato il tema nazionale:

Decidere di giocare per la nazionale alla fine spetta al giocatore. L’agente e la franchigia possono dare una loro visione, ma la scelta è comunque del giocatore. La franchigia, siccome sei sotto contratto con loro, può consigliarti caldamente ad esempio di farti operare per poi essere pronto e sano per la stagione successiva, ma la maglia azzurra è sempre un onore e un piacere vestirla.