Belinelli: “Io odio perdere, è mancata la lucidità”

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Una sconfitta amara: l’Italia perde contro la Russia. Domani li aspetterà il Venezuela, a secco in questo torneo scaligero.

Dopo l’ottima nonché convincente prestazione contro il Senegal; l’Italia trova sul parquet di Verona la Russia. Una sfida, almeno sulla carta, più complicata di quella di ieri sera che vede la formazione di coach Sacchetti affrontare un insidioso avversario in ottica mondiale. Il match contro la Russia si rivela, quindi, un buon test per proseguire la preparazione e oliare i meccanismi che dovranno portare la squadra al top il 31 agosto, giorno in cui l’Italia esordirà al mondiale contro le Filippine

LA CRONACA:

Come contro il Senegal è Daniel Hackett a sbloccare l’incontro. La Russia non lascia tanti spazi, ma l’Italia è brava nel puntare il canestro e ad uscire velocemente dai blocchi. I sovietici sono perfettamente consapevoli che Belinelli è l’arma in più degli azzurri e cercano di contenerlo in tutti i modi, anche raddoppiandolo se necessario. Ma il giocatore Spurs quando vede il canestro è indomabile e stasera in più è la sua partita dopo un breve stop: ha tanta voglia e punti nelle mani. Break Russia ad inizio secondo quarto: Kulagin, Vorontsevich e Fridzon accorciano le distanze. Time-out Meo, 26-15. Come una parabola discendente il primo tempo italiano: termina 40 a 32.

Le squadre rientrano in campo e tra le due la Russia sembra quella con più energia ed intenzionata dai primi attimi a ribaltare il risultato, riuscendo addirittura ad arrivare a -3 dagli azzurri a fine terzo quarto (54-51). Piovono triple sopra il cielo di Verona: Amedeo Della Valle rispedisce indietro l’avversario sovietico, conquistando un grande parziale. Ma le gioie azzurre durano poco, la russia non ci sta e torna aggressiva sul -5 grazie ad un gioco corale, ben organizzato ed affidandosi alle prodezze di Fridzon e Kurbanov. Fino all’ultimo i sovietici non mollano e riescono nel disperato tentativo di pareggiare i conti con gli azzurri. E ce la fanno: 72-70. Sconfitta amara.

Un amareggiato Belinelli ai nostri microfoni. Sicuramente il giocatore degli Spurs si aspettava un rientro decisamente diverso:

Mancata la lucidità nei momenti finali. Io odio perdere. Avremo un secondo torneo ad Atene per rifarci. Io fisicamente sto bene, queste partite servono per mettere ritmo a me e a tutta la squadra.