Brescia è perfetta, contro Tortona è uno Statement Game(Plan)

Partita molto attesa tra due legittime candidate ad essere la terza forza del campionato. Tortona veniva da una bella vittoria in BCL contro Bursa ed è parsa piuttosto scarica. Brescia si conferma la bestia nera della Bertram e trova un’altra vittoria straripante dopo quella in supercoppa. Andiamo ad analizzare, in collaborazione con Synergy, le chiavi della vittoria esterna della Germani Brescia sulla Bertram Tortona.

Uno sguardo ai quintetti

Brescia mette un po’ a sorpresa Akele in quintetto, giocatore dalle spiccate doti difensive che dovrà prendersi cura di Daum, uno dei giocatori più temuti da coach Magro. Interessante il mismatch Petrucelli-Weems, per Tortona invece la sorpresa è Candi in quintetto al fianco di Dowe.

La ricetta di Brescia: intensità e buone esecuzioni

Brescia parte forte, anzi fortissimo con ottime letture dal PNR da parte di Christon e Della Valle, giocatori con caratteristiche diverse ma che brillano nelle scelte creando diversi vantaggi per la Germani. In particolare nei primi minuti di gioco è Semaj a trovare buone soluzioni mettendosi in proprio ed in penetrazione. In difesa viene spesso battezzato Candi e c’è stata fin da subito una grande intensità, è stata una difesa molto fisica che ha portato anche a delle buone transizioni. Unico neo sono stati i problemi di falli di Petrucelli e Burnell che difendevano su Weems e son stati costretti a commetterne rispettivamente 2 e 3 già nel primo quarto.

Tortona è scarica e fatica a creare vantaggi

Lo 0-11 di parziale dice già molte cose: Dowe e Candi non riescono a creare vantaggi, Daum commette due falli nei primi minuti, si cerca di coinvolgere Weems in qualsiasi modo ma non è certo un giocatore che deve creare palla in mano se non in situazioni di emergenza. Con la coppia di guardie Dowe-Baldasso si son viste cose migliori, qualche buona lettura e un attacco leggermente più fluido. In particolare il P&R 1-3 giocato tra Baldasso e Weems ha portato buoni risultati perché ha fatto entrare nei giochi l’ex Virtus ed ha costretto Burnell a commettere tre falli in un amen. In difesa la poca intensità ha pesato parecchio, una delle scelte fatte è quella di raddoppiare o aiutare forte su Bilan ed in parte ha anche funzionato, soprattutto a fine primo quarto.

La second unit di Brescia: cambiano gli interpreti ma non lo spartito

La Germani per qualità e profondità del roster, è una squadra costruita per fare coppe ma che le coppe non le fa. Degli 87 punti segnati, ben 47, più della metà provengono dalla panchina. In particolare abbiamo potuto apprezzare la grande classe CJ Massinburg, che ha messo canestri importanti, è stato preziosissimo in difesa ed è sempre più a suo agio nel ruolo di microwave scorer. Anche con la second unit ci son state buone esecuzioni dal P&R, preziosissimi gli short roll di Cobbins, ottimo sui 2 lati e nelle intangibles. Anche nelle rotazioni lunghe e dalle attenzioni ai dettagli si è visto che Brescia ha preparato la partita in maniera ineccepibile dal punto di vista tattico.

Ancora problemi nel playmaking di Tortona, qualcosa di buono dal post

Con Obasohan in campo qualcosa è cambiato per la Bertram, la guardia USA sfrutta bene il fisico per attaccare il canestro, ha anche un discreto jumper e porta aggressività in difesa. Ma anche con lui in campo continuano i problemi in fase di creazione/playmaking, merito anche della gran difesa Germani ma anche della carenza di creator di alto livello tra gli uomini di coach Ramondino. A fine secondo quarto Tortona ha cercato spesso il gioco in post eseguendo anche bene ma di fatto rallentando il gioco. Son stati comunque bravi a ridurre gap e ad andare all’intervallo sul -11.

Secondo tempo a senso unico

Brescia che nel primo tempo è stata poco precisa dai 6,75 alla ripresa ha iniziato a metterla con continuità. Christon ha fatto girare bene la squadra assistendo i compagni, mettendosi in proprio e sfruttando al meglio i blocchi duri dei lunghi della leonessa. Secondo Synergy Brescia ha giocato 31 possessi in situazioni di P&R producendo 1.097 PPP. Tortona di possessi dal P&R ne ha giocati di più, 37, ma ha realizzato 0.865 punti per possesso.

Dall’altra parte la Bertram ha cercato di coinvolgere il più possibile Weems anche in modo insistente/eccessivo ma l’attacco è stato lento, statico e prevedibile e inoltre hanno sbagliato diversi buoni tiri. Da segnalare il “quintettone” schierato a inizio quarto quarto con i 3 lunghi Thomas, Zerini e Daum in quintetto. Non si può dire che coach Ramondino non le abbia provate tutte ma contro una Brescia così intensa e chirurgica c’è stato poco da fare.

Paolo Spelorzi
Paolo Spelorzihttps://twitter.com/spel81
Per Backdoor Podcast seguo principalmente la pallacanestro Brescia e la LBA, adoro tanto il college basket quanto l'Eurolega e le coppe europee. Dicono che sono uno dei massimi esperti nel cercare e scoutizzare giocatori Italoamericani e paisà. Non confermo e non smentisco.