Brescia manda Cantù al tappeto, Zerini: “Intensi e forti”

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Sfida decisiva per due squadre in crisi di risultati, Diana a sorpresa sceglie di lasciare fuori Mika per turnover rinunciando così ad un lungo per far spazio al nuovo arrivato Cunningham.
Si inizia in un atmosfera surreale con gli Irriducibili in sciopero del tifo per i primi dieci minuti e con i soli Eagles a cantare e incitare i propri beniamini.
Brescia parte forte trovando punti da un Hamilton in gran forma che nella prima frazione di gioco mette a segno 13 punti. Cantù fatica a trovare la via del canestro e prova a metterla sulla fisicità. Diana nervosissimo in panchina per alcune discutibili scelte arbitrali.
Le rotazioni più lunghe premiano la Germani che riesce a mantenere un buon margine di vantaggio anche grazie all’apporto dei “gregari di lusso” Laquintana e Moss, gli specialisti della difesa. L’acqua S. Bernardo forza diversi tiri con Mitchell e paga i troppi falli commessi dai suoi. Si va all’intervallo sul 43-29 con il pubblico inferocito con gli arbitri per un canestro allo scadere di Udanoh considerato valido.
Alla ripresa la formazione di Pashutin prova a ridurre il gap trovando punti in contropiede ma la Leonessa respinge sempre gli attacchi avversari anche se sembra faticare più del previsto.
Nell’ultimo quarto da segnalare l’espulsione di Diana e la squadra che reagisce nel migliore dei modi mettendo in campo l’energia che il coach e i tifosi chiedevano a gran voce.
L’incontro si chiude con la vittoria di Brescia per 81-63, Hamilton top scorer con 17 punti, doppia doppia da 12+11 per Beverly. Per Cantù in doppia cifra Jefferson, Mitchell, Udanoh e Blakes.
A fine partita ci hanno raggiunti ai nostri microfoni alcuni dei protagonisti
Zerini rientrava dall’infortunio, per lui prestazione da 6+10
Dovevamo spingere fin dal primo minuto dopo due risultati che ci avevano messo col morale a terra, avevo bisogno di riprenderci e questa era una grande occasione davanti al nostro pubblico, siamo  riusciti a fare una prestazione intensa per 40 minuti. In settimana abbiamo lavorato tanto e bene, ci siamo confrontati perchè venivamo da due partite molto brutte, ognuno deve prendersi le proprie responsabilità e portare il proprio mattoncino alla causa. La partita di Belgrado paradossalmente ha fatto meno male di quella di Pistoia perché comunque in Eurocup siamo ancora in gioco. Questa è la partita che ci voleva: intensa e forte.
Beverly autore di una convincente doppia doppia
Veniamo da due sconfitte pesanti ma ci siamo ripresi, ci siamo fatti vedere forti davanti al nostro pubblico. Ci siamo dimostrati pronti, avevamo il desiderio di rivincita, siamo stati forti e uniti in allenamento. Penso che ogni giocatore deve dare il massimo e cercare di migliorare sempre e questa è la mia filosofia, cerco di aiutare sempre la squadra e di migliorare. Siamo pronti per una nuova battaglia mercoledì.
Evgeny Pashutin
Brescia ha meritato, ha giocato bene, non è una scusa ma Cantù deve lottare non solo in campo ma anche fuori per salvare la squadra e non è facile.
Abbiamo lavorato per prepararci agli attacchi di Hamilton e alle triple di Brescia, ma il piano partita non è riuscito, la difesa non è stata accettabile, la colpa è mia, la squadra non si è dimostrata pronta con troppe palle perse.
Una squadra dev’essere concentrata per quaranta minuti sia in attacco che in difesa e non ci siamo riusciti. Ho apprezzato tanto Parrillo, Tassone e Quaglia per l’impegno e la passione che ci hanno messo.
Andrea Diana
Prestazione figlia di tre giorni di allenamenti di grande durezza, grande merito dei ragazzi, cito Vitali Moss e Sacchetti che sono i nostri pilastri e la squadra ha reagito. Da domani siamo di nuovo in campo per farci il mazzo, recuperare palloni, lottare e sgomitare.
Chiedo scusa perché sono stato espulso, non ero nervoso, ma io sono esigente e voglio sempre il massimo dai ragazzi.
Ho scelto di tener fuori Mika perché senza Ceron non potevo rinunciare ad una guardia e visto che Zerini rientrava dall’infortunio ho scelto avere un esterno in più con una squadra che possa accelerare il ritmo e correre di più. Nessuno degli Americani è intoccabile, dipende dall’atteggiamento, focus-energy-teamwork sono tre fattori imprescindibili che chiedo a tutti.
Mercoledì contro Ulm sarà una finale, so che sarà una bolgia, mi aspetto che i ragazzi lottino su ogni possesso dal primo minuto all’ultimo, ci giochiamo tanto, non sarà una partita come tutte le altre.