Brescia – Tortona: scacco matto della leonessa | LBA GamePlan

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Brescia

Sfida tanto attesa tra la capolista Brescia e una Bertram Yatch rivoluzionata rispetto a inizio stagione, due squadre che hanno una fisicità importante e talento diffuso, che hanno lottato per 40 minuti in quella che è sembrata un antipasto dei playoff. E come in ogni partita da playoff che si rispetti non sono mancati l’agonismo, il lottare su ogni pallone e il cercare aggiustamenti in corsa per adeguarsi alle mosse della squadra avversaria. In pratica è stata una sorta di partita a scacchi tra i due coach.

Con GamePlan proviamo, anche grazie al tracciamento di Synergy, a delineare i momenti chiave della sfida tattica tra coach Magro, De Raffaele e i rispettivi staff.

Quintetti e accoppiamenti

Per Brescia quintetto classico, con Gabriel nello starting five e Petrucelli messo inizialmente su Strautins e poi su Ross. Per Tortona gli accoppiamenti sono stati Obasohan su Della Valle, Strautins su Christon e Ross su Petrucelli. Le due squadre giocano un basket piuttosto diverso tra loro ma hanno una cosa in comune: entrambe hanno una gran fisicità e roster molto lunghi, basti pensare che dalla panchina escono CJ Massiburg da una parte e Chris Dowe dall’altra. Due giocatori che sarebbero titolari nella maggior parte delle squadre della LBA.

Inizio complicato per Brescia

Nel primo tempo la partita non è stata particolarmente spettacolare, merito di due difese attente e competenti ma anche di attacchi non proprio scintillanti. In particolare la Germani ha pagato i tanti, troppi errori dal campo e ai liberi, i vari Petrucelli e Bilan hanno sbagliato tantissimi tiri, alcuni anche banali (layup o appoggi). Nella classica “girandola dei cambi” coach Magro ha trovato buone soluzioni dal quintetto super difensivo Jason Burnell-C.J. Massinburg-John Petruccelli-David Cournooh-Nicola Akele, ancora una volta è la second unit aportre un grande apporto, soprattutto difensivo.

La mission di Tortona: limitare Bilan

De Raffaele è un maestro nel cercare di mettere della sabbia negli ingranaggi della squadra avversaria. La Bertram ha cercato di intasare l’area e di impedire ricezioni facili a Bilan, lo stesso Kamagate ha fatto un buonissimo lavoro su di lui limitandolo e costringendolo a diversi errori e tenendolo a “soli” 4 punti e a 1/5 dal campo. La scelta di impedire ricezioni facili a Miro e a Brescia è stata vincente da un lato perché ha tolto buona parte del potenziale offensivo del croato, ma dall’altro Severini e Zerini sono stati costretti a commettere diversi falli e hanno costretto De Raffaele a schierare Weems da 4, perdendo un po’ di fisicità. Secondo Synergy in situazioni di Spot Up Tortona ha tirato con un misero 0.348 PPP e questo è un altro dato che li ha “condannati”.

Il quarto quarto perfetto di Brescia

La partita è stata assolutamente equilibrata per tre quarti ma nel finale Brescia è riuscita a dare la spallata vincente. Lo ha fatto grazie ad un’aggressività e fisicità di gran livello che portato Brescia a catturare un gran numero di rimbalzi e ha costretto Tortona a diverse palle perse. La Germani ha trovato con gli short roll che hanno coinvolto Akele e Burnell degli ottimi risultati, in queste situazioni dinamiche l’intelligenza tattica e l’intesa tra i due hanno indubbiamente fatto la differenza.

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Nella prima clip Della Valle raddoppiato è bravo a far uscire il pallone e Burnell legge benissimo la difesa avversaria passandola ad Akele che deve solo schiacciare. Nella seconda clip invece si parte da una situazione di double drag che ha coinvolto ancora i due lunghi bresciani per poi giocare un P&R laterale sempre con ADV e stavolta è Akele che restituisce il favore a Burnell.

Semplificando un pochino possiamo affermare che il vecchio adagio “un grande attacco batte una grande difesa” è sempre valido e lo si è visto anche in questa partita. Le due squadre si sono equivalse per buona parte della contesa ed hanno giocato delle ottime difese, ma è stato l’attacco di Brescia nel quarto quarto a fare la differenza.