Happy Casa Brindisi: il pagellone di metà stagione

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Brindisi
foto di Savino Paolella

Continuiamo con i nostri pagelloni LBA di metà stagione. Oggi parliamo di Brindisi, una squadra che quest’anno sta faticando tantissimo e ha avuto tanti problemi dall’inizio della stagione. Scelte sbagliate fatte in estate, giocatori fuori uso per tantissimo tempo a causa di infortuni e Covid, altre scelte sbagliate in corso d’opera. Purtroppo la Stella del Sud, ad oggi, oltre ad occupare l’ultimo posto in classifica, risulta essere anche l’ultima squadra per punti segnati (73,3 di media), per percentuale tiri da 2 punti (47.1), per rimbalzi presi (32 di media), per assist effettuati (12,6 di media) e per valutazione complessiva (70.3, ben 11 punti di distanza dalla penultima). Da segnalare però che la New Basket è al primo posto nella classifica per la percentuale di tiri liberi segnati (80.7).

 

La situazione

In estate Brindisi ha rivoluzionato completamente la squadra e lo staff tecnico, e questo purtroppo è costato caro alla società del presidente Marino. Fabio Corbani è stato promosso come capo allenatore dopo la stagione da vice di Frank Vitucci e ha raccolto quindi un’eredità importante, cercando di portare avanti l’ottimo lavoro che Vitucci ha fatto per diversi anni a Brindisi. Purtroppo si è rivelata essere la prima e forse anche la più importante scommessa persa della società pugliese. Inoltre si è scelto di puntare su un direttore sportivo, Leo De Rycke, alla prima esperienza in Italia e anche lui raccoglieva un’eredità molto importante, ovvero quella di Simone Giofrè.

Coach Corbani ha voluto costruire una squadra molto dinamica, tanto che l’asse play-pivot, elementi principali di una squadra di basket, non sono risultati efficaci per questi ruoli. L’idea di gioco di Corbani era quella di puntare molto sull’attacco, uno stile di gioco dove si corre tantissimo e si cerca di concludere l’azione in brevissimo tempo. In difesa invece si assisteva sempre a dei cambi difensivi e spesso è capitato che il play si ritrovava a difendere sul pivot. Anche a causa di questo stile di gioco, per una preparazione atletica molto accelerata, molti giocatori hanno accusato risentimenti muscolari e sono stati colpiti da infortuni.

Coach Corbani è stato esonerato il 22 ottobre, dopo aver accumulato un record di 6 sconfitte in 8 gare ufficiali tra campionato e coppa. Per un brevissimo periodo la squadra è stata affidata al vice Marco Esposito, che purtroppo nulla ha potuto fare con un roster ridotto nelle rotazioni, ma gli va comunque premiato il coraggio e il tanto impegno che ci ha messo.

Con l’arrivo di coach Dragan Šakota la situazione è iniziata a cambiare, la squadra ha trovato una quadra e si è visto un gioco molto più ordinato. Sono state effettuate delle modifiche al roster e Brindisi ha trovato la prima vittoria alla nona giornata del campionato, contro la Virtus Bologna. Ad oggi l’Happy Casa ha vinto solo 4 partite su 20 giocate, occupa l’ultimo posto della classifica e rischia seriamente di retrocedere in Serie A2.

Le opportunità

La matematica non ha ancora condannato Brindisi alla retrocessione e la società lotterà duramente per conquistare la salvezza. Ci saranno da disputare altre 10 partite (5 in casa e 5 in trasferta) e a partire dalla prossima sfida casalinga contro Cremona la New Basket non può più sbagliare.

Sono stati ingaggiati due nuovi giocatori, ovvero Eric Washington e Andrew Smith, per raggiungere l’obiettivo salvezza. Il primo è un play americano, di passaporto maltese, con un’ottima visione di gioco e capacità di regalare assist ai compagni. Non è un grande tiratore dall’arco dei tre punti, ma questo non è un grosso problema perché Brindisi ha delle buone guardie tiratrici, sulle quali Washington potrà fare affidamento. Il secondo è un centro americano, con passaporto lettone, che porterà senz’altro centimetri in più sotto le plance. Brindisi aveva necessariamente bisogno di un lungo che potesse catturare rimbalzi e portare quella fisicità che è sempre mancata sotto le plance.