Cantù: la semifinale playoff con Udine alla luce dei quarti con Cividale

183
Credits: Pall. Cantù.

Passa inesorabilmente dal Friuli la strada dell’Acqua San Bernardo Cantù per cercare di arrivare finalmente all’agognata destinazione: dopo i quarti contro Cividale, chiusi sul 3-1 e complicati più dai fattori extra-campo che dalla sconfitta esterna in gara 3, per gli uomini di coach Devis Cagnardi parte domenica al PalaDesio (ore 18) la serie di semifinale contro l’altrettanto ambiziosa Apu Old Wild West Udine di coach Adriano Vertemati.

Poche settimane fa, all’ultima giornata della fase a orologio, sempre al PalaDesio è andato in scena un anticipo della sfida: vittoria per Cantù (78-65, con un Baldi Rossi da 18 punti e 10 rimbalzi), ma nessuna possibilità di fare paragoni fra le contendenti per diversi fattori, a partire dall’assenza nelle file di Udine di Clark (che dovrebbe rientrare proprio in questa serie di semifinale) e dai pochissimi minuti giocati da Cannon, protagonista invece in doppia doppia (12.7 punti, 10 rimbalzi) nel perentorio 3-0 dei quarti contro la Juvi Cremona e di fatto trascinatore dell’Apu insieme al bomber Gaspardo (20.7 punti di media nel primo turno di playoff).

Meglio allora guardare indietro alla serie con Cividale per fissare alcuni elementi che potrebbero risultare determinanti per Cantù anche nella semifinale contro Udine:

● Dopo un periodo di appannamento prima dell’uno e poi dell’altro, la coppia di americani ha di fatto trascinato l’Acqua San Bernardo nel primo turno di playoff: 16.5 punti, 4 rimbalzi e persino 5.3 rimbalzi di media per l’estroverso folletto Hickey; 15.8 punti e 6.8 rimbalzi per l’introverso ma altrettanto produttivo Young. Per i due l’asticella andrà però ora di sicuro ad alzarsi nel confronto con l’esperta coppia Usa di Udine costituita da Clark e Cannon ed è fin troppo facile prevedere che l’andamento della serie dipenderà anche e soprattutto da questo duello a stelle e strisce.

● Con 11 punti di media Nikolic ha dato il suo valido contributo all’attacco brianzolo contro Cividale, ma ha soprattutto fatto la differenza limitando Redivo per tutta la serie. Un uomo difensivamente in missione che per coach Cagnardi può risultare il valore aggiunto anche contro Udine e non solo per la prevedibile marcatura di Alibegovic (10.7 di media nella serie contro la Juvi Cremona).

● 12.8 punti, 3 rimbalzi e 2 assist di media sono il bilancio di Moraschini nella serie contro Cividale. Numeri che ne certificano una crescita costante, anche se a noi piacerebbe vederlo più deciso nel depositare il pallone a canestro in penetrazione: pochi in A2 riescono a tenere l’1 vs. 1 contro di lui, che deve allora saperne approfittarne di più, senza quelle esitazioni finali viste anche contro Cividale.

● L’apporto difensivo non è mai mancato, ma gli 8.5 punti di media (con l’aggiunta di 4.5 rimbalzi e 1.8 assist) parlano di un Baldi Rossi meno determinante del solito dal punto di vista offensivo nel 3-1 su Cividale. Contro Udine servirà un suo maggiore contributo in attacco: non diciamo i 18 della fase a orologio ma almeno la doppia cifra, anche perché la mano del capitano canturino è tra quelle che meno tremano quando la palla più scotta…

● Uguale discorso per Bucarelli, la cui applicazione difensiva non può essere messa in discussione, ma con una media realizzativa contro Cividale (4.8 punti, mitigata dai 3.3 assist) assai lontana dalle sue reali potenzialità offensive. Nelle giocate decisive di questa serie di semifinale ci aspettiamo di ritrovarlo protagonista: ruolo che gli compete per talento ed esperienza.

● A Udine non difettano i lunghi, a Cantù in questa semifinale playoff non deve difettare Burns: 8.3 punti e 3.8 rimbalzi sono le sue medie contro Cividale. Ma contro l’Apu saranno anche la sua esperienza e il suo fisico che possono incidere a favore di Cantù sotto i tabelloni e nel colorato.

● No, non ci siamo dimenticati di Berdini e Cesana: nei quarti non hanno avuto molto spazio (6.8 minuti di utilizzo di media per il primo con 1.3 punti, 7.8 per il secondo con 2 punti), ma non hanno risparmiato una sola energia sul parquet. Quello che dovranno fare anche nella serie contro Udine, al pari peraltro di tutti i loro compagni.

● Con Cividale è anche subito arrivata nei playoff la squalifica del campo per Cantù, commutata in un’ammenda. Non entriamo nei fatti, anzi li archiviamo seduta stante per concentrarci solo sull’immediato futuro. Che al PalaDesio richiederà però una maggiore responsabilità da parte di ogni singolo tifoso, dalle prime file del parterre all’ultimo dei seggiolini: forse Pistoia avrebbe comunque avuto la meglio in finale la scorsa stagione, forse le cose sarebbero andate diversamente senza quella bottiglietta mignon di liquore lanciata dagli spalti… Quest’anno meglio non avere di nuovo dubbi amletici e sostenere l’Acqua San Bernardo con responsabilità per essere davvero al fianco dei ragazzi di coach Cagnardi. (Paolo Corio)