Champions League F8: la preview tattica e non solo…

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Il format delle Final Eight, introdotto la scorsa stagione, in Basketball Champions League è stato confermato anche quest’anno. Se Atene aveva visto trionfare il San Paolo Burgos contro i padroni di casa dell’Aek ora sarà il Trade Union Sport Palace (capienza da 5600 posti riempita solo da 4000 persone causa restrizioni covid) di Nizhny Novgorod a incoronare il nuovo campione della massima competizione per Club organizzata da Fiba Europe. Oltre ai padroni di casa del Nizhny Novgorod ci saranno i campioni in carica di Burgos insieme ad altre due spagnole come Zaragoza e Tenerife. A completare il tabellone anche i cechi del Nymburk, i francesi dello Strasburgo, la sorpresa stagionale Hapoel Holon e i turchi del Pinar Karsiyaka (qualificatisi grazie alla vittoria nell’ultima giornata di Top 16 contro Brindisi).

Nizhny Novgorod vs Zaragoza

Le due formazioni si erano già affrontate in Regular Season, ma i roster delle due squadre sono variati da quel momento. I russi hanno aggiunto Vorontsevich a inizio Marzo, mentre gli spagnoli a metà stagione hanno inserito Jacob Wiley. Il quale ha dato una dimensione totalmente diversa al loro attacco, grazie alle sue capacità nel correre il campo in transizione e nel chiudere giocate sopra al ferro quando si è a difesa schierata. La difesa sul lungo ex CSKA (14+7 di media, plus/minus medio di +10) sarà probabilmente la chiave della sfida: se da un lato Benzing sembra essere una sua versione simile, ma di un livello inferiore, la forza fisica di Elias Harris o Barreiro potrebbero sollecitarlo difensivamente. Senza troppo soffrire nei closeout per evitare il tiro da tre dell’ex Armata Rossa. Le chiavi della squadra russa sono affidate al play Kasey Shepherd, che sta giocando una grandissima stagione (MVP dei playoff, 18 punti di media con un incredibile 53% da dietro l’arco) nonostante non disponga di una taglia fisica notevole per il ruolo. Cosa che non gli impedisce di mettere in ritmo i compagni creando dal palleggio con continuità.

Per cercare di limitarlo è probabile che coach Casimiro (arrivato da qualche settimana a sostituire Sergio Hernandez) affidi la sua marcatura in primis a Rasheed Sulaimon, ma anche a Rodrigo Miguel (il giocatore con cui, nei minuti in cui è in campo, Saragozza ha il defensive rating più basso in assoluto, 85 contro il 95 medio) o Javi Garcia in uscita dalla panchina. Giocatori che spesso sono stati in grado di mettere la museruola ai loro diretti avversari. Zaragoza ama usare dei quintetti “grossi” con Benzing, Barreiro o Brussino nel ruolo di 3, oltre a quella forza della natura che è Dylan Ennis in guardia. Ciò le permette di sfruttare appieno tutte le qualità offensive dei suoi giocatori. Dalle uscite di Brussino ai pick&roll di Sulaimon e Wiley o con gli uno contro uno di Ennis, libero di prendersi tutto lo spazio necessario in attacco.

Occhio al dato dei tiri liberi: il Nizhny è la squadra che ne tira meno in assoluto in Champions League, andando in lunetta appena dodici volte per incontro. Saragozza è circa nella media del torneo, con venti tentativi a partita. Uno squilibrio che potrebbe giocare un ruolo cruciale..

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Appassionato di pallacanestro a 360° con una certa inclinazione verso il basket in Piemonte, tifoso (fin troppo) biellese sin dalla tenera età.