Christmas game, Kaleb: “Cerchiamo sempre di dare il meglio”

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Olimpia, sotto l’albero c’è la dodicesima vittoria consecutiva.

Dopo avere ribaltato il derby con Varese grazie soprattutto a James, l’Olimpia centra la dodicesima vittoria su dodici partite in Serie A, nuovo record per la società tricolore, da quando sono stati introdotti i playoff. Prosegue, quindi, la striscia d’imbattibilità degli uomini di Pianigiani che regalano una gioiosa serata “post abbuffata” ai propri tifosi.

I biancorossi hanno dato ancora spazio agli italiani, dopo le buone prove di Fontecchio e Della Valle contro Varese. La Leonessa, invece, ha cambiato un po’ pelle con l’arrivo di Cunningham e l’addio ad Allen. Da considerare che è stato il primo ritorno da avversario al Forum per Abass.

Apre le danze Brescia con la tripla di Laquintana, incrementando il proprio vantaggio grazie al 2+1 di Cunningham, ma è tutto subito interrotto da Tarczewski. Sono però le triple di Jerrells prima, uscito dalla panchina, e quella di Micov poi a regalare il vantaggio di 9 a Milano (28-19).  Nessuna delle due squadre sembra prevalere con convinzione sull’altra. Sicuramente le potenzialità di Milano sono oramai note a tutti, ma la squadra di Pianigiani non sembra voler chiuderla subito. Brescia, dal canto suo, non molla e mette a segno punti e triple di un ispirato Laquintana e dell’ex Moss. L’ultima parola però è di Milano che, a fine primo tempo, trova il +6 grazie al nel recupero di Cinciarini  che serve un bel pallone per Burns. 46-40.

Nel secondo tempo Milano mette una marcia in più e cerca di mantenere a distanza di sicurezza la Leonessa (massimo vantaggio di +15). I tricolori non sembrano volersi fermare, seppure stiano giocando blandi senza consumare troppe energie e riescono a chiudere la partita prima del tempo. La squadra di Diana non può praticamente più nulla sui campioni d’Italia: la grinta del capitano e la forma strabiliante dei due americani, Jerrells e Tarczewski metto fine al match natalizio. Spazio negli ultimi secondi anche per il giovanissimo Domenico D’Ambrosio: 87-75.

È evidente lo strapotere milanese, ma ora la vera domanda è: chi sarà in grado di fermare l’armata biancorossa?  Lo abbiamo chiesto a Kaleb Tarczewski, giorno del suo career high e una prestazione sempre molto solida sotto canestro:

Chi ci fermerà? Vedremo, fortunatamente ora ancora nessuno. Cerchiamo di dare il meglio in ogni partita. Giocare a Natale è sempre bello, si crea un’atmosfera molto suggestiva. Brescia è un’ottima squadra, bella vittoria per noi. Due vittorie in tdue partite. Abbiamo giocato molto bene e da vera squadra.

 

A parlare della propria squadra è coach Diana che, in conferenza stampa, non fa drammi sulla sconfitta contro la capolista Milano ma pensa subito alla prossima partita.

Abbiamo cercato di contrastare la forza di Milano, soprattutto nella prima parte della gara. Ci eravamo riusciti con buone percentuali offensive, ma nei 40 minuti ci è mancata durezza difensiva. Contro queste squadre pian piano vai a subire, ed è quello che è successo oggi. Abbiamo concesso troppo dentro l’area nelle situazioni di roll e a rimbalzo offensivo. Le energie, quindi, sono andate a calare minuto dopo minuto. Abbiamo pagato lo sforzo di Cremona e, a rotazioni ridotte, sono stato costretto a spremere di più i ragazzi. Ora continuiamo a lavorare, cercando di guadagnare ritmo e di solidificare gli equilibri di questo roster. Proiettiamoci già alla gara in casa contro Sassari: ci servirà più confidenza e più intensità difensiva. Mika in panchina nel primo tempo? È stata una scelta tecnica, non aveva nulla a livello fisico. Il lato negativo di oggi è stata la mancanza di cattiveria in difesa

Di un altro umore certamente Simone Pianigiani, contento e sorridente con i giornalisti che, sdrammatizzando, gli chiedono cosa ne pensasse del nuovo tweet di Mike James, in cerca di una nuova fidanzata:

Mike James? Ho altre cose a cui pensare- dice ridendo-, ma questi aneddoti potrebbero essere utili se in aereo per Tel Aviv mi annoio di vedere gli stessi film. Potrei andargli vicino.

Sulla partita invece:

Non ho molto da dire, credo che ripeterei ciò che ho detto due giorni fa, abbiamo vinto grazie ai ragazzi che hanno questo tipo di atteggiamento, con la sesta partita in non so quante. Speriamo che Gudaitis recuperi in 48 ore, Nedovic doveva riposare, non ci alleniamo da tempo immemore, il merito va ai giocatori che senza rischiare, distribuendo i minuti hanno portato a termine il lavoro. Jerrells ha fatto molto bene le ultime, è tornato in condizione, in ritmo, come Della Valle e Nedovic, siamo sballati come ritmi, alcuni hanno tirato la carretta ed altri sono rientrati, dobbiamo continuare ad essere consistenti, a Curtis ho detto “è il tuo momento”, Mike James ha capito il momento e Jerrells come con Varese ha risposto molto bene. Abbiamo giocato mesi senza due guardie ed abbiamo dovuto spremere chi rimaneva, sono cose che possono capitare, l’importante è non uscire fuori dai binari, i periodi duri possono capitare ma l’importante è mantenere la convinzione.