Dopo aver intervistato Maurizio Gherardini, nel nuovo appuntamento con il nostro one to one abbiamo avuto come ospite Claudio Coldebella, direttore sportivo dell’Unics Kazan con cui abbiamo parlato di diversi temi legati al campo.
Qui alcuni estratti:
Quando scoprì Sloukas:
Il fatto che Google ora mi obblighi a svuotare la mail perchè non ho più spazio, mi ha portato a trovare una mail che mandai a Gherardini in cui gli segnalavo Kostas Sloukas dopo una competizione Under 20. Vidi un giocatore dal grande potenziale e ritrovare ad anni di distanza queste cose fa piacere.
L’importanza dello scouting:
Lo scouting è importante per raccogliere dati su un giocatore, vederlo giocare dà un pò quel senso di appartenenza, lo seguirai per sempre per sapere come andrà la sua carriera. Ai tempi della Benetton con l’agente di Devin Smith firmammo il contratto su un foglio di carta dell’albergo. Son cose simpatiche e colorite di quello che è il mondo delle trattative. Ma scegliere i giocatori riducendo il margine di errore è fondamentale e questo riguarda il livello di scouting e di investimento che si fa nella raccolta delle informazioni.
La sostenibilità economica di Eurolega:
La parola sostenibilità è alla base di tutto lo sport e questo cambiamento dev’essere all’apice di tutto.
I costi sono importanti, ma se vuoi fare l’Eurolega devi cercare di organizzarti per poterla fare. In Eurolega oggi si crea una rete di comunicazione, ci si conosce, ci si rivede ogni anno, più volte all’anno magari per accrescere le conoscenze e a un club servono queste cose. Noi siamo cresciuti molto e non puoi non farlo se vuoi stare a quel livello.
Su John Brown:
Sentimmo persone che ci giocarono contro, avversari e allenatori. Mi ricordo le parole di Caja su di lui che disse: “È una centrale nucleare”.
Ha desiderio di competere, è molto intenso e noi cerchiamo di avere questo tipo di giocatori in grado di mettersi in gioco e voler crescere.
Su Lorenzo Brown:
Ci siamo trovati. Ci serviva dare la squadra in mano a un giocatore di questo tipo e lui aveva bisogno di una squadra che gli desse questa possibilità. Siamo molto soddisfatti e si completa perfettamente con Marco come caratteristiche.
Su Marco Spissu:
Quando si parla di Marco umanamente vai sul sicuro. Ci dà molta qualità, ha un atteggiamento sempre molto positivo e si fa ben volere da tutti. Se hai grinta e carattere e sei aperto a nuove sfide, situazioni come queste ti si presentano e per Marco è stato un bene da subito. Un conto è fare la prima esperienza in Spagna, un altro è in Russia e lui ha dimostrato di essere speciale. Lo dimostra anche quanto sia migliorato in campo.





