Curiosità da Eurobasket: il saluto di Estonia e Gran Bretagna e una Finlandia da urlo

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Grafica a cura di Backdoor Podcast

Si conclude ufficialmente la prima fase di Eurobasket 2022. Le 16 qualificate, tra cui l’Italia, volano a Berlino per iniziare il cammino che porterà alla finale del prossimo 18 settembre. Vediamo insieme le curiosità dell’ultima giornata di regular season.

Finlandia per la storia

Nel sottobosco delle squadre che possono regalarsi l’etichetta di sorpresa c’è sicuramente la Finlandia. Nonostante la sconfitta all’esordio con Israele (poi eliminata), la nazionale scandinava ha giocato in maniera frizzante le altre partite del girone, mostrando un basket di puro divertimento. La stella assoluta è Lauri Markkanen, che ha chiuso al quarto posto la classifica dei migliori realizzatori con 24.8 ppg e un lusinghiero 93% dalla lunetta.

A dimostrazione della coralità di squadra c’è il dato degli assist, 22.8 a partita, che colloca i biancoblu al terzo posto. L’altra statistica di un certo spessore è la percentuale oltre l’arco, pari al 39%: meglio non sfidarli su questo campo minato. In occasione della rassegna continentale, inoltre, la nazionale guidata da Henrik Dettmann ha riscritto alcuni record della sua storia cestistica e chissà che non possa aggiornare quello più importante: il miglior piazzamento di sempre a un Europeo. Attualmente è il sesto posto ottenuto in casa nel 1967, quando però le nazioni partecipanti erano 16. Croazia avversario ostico ma non insormontabile.

Tributo al pubblico dell’Estonia

La rassegna di Eurobasket con epicentro a Milano è stata contrassegnata da due momenti principi: il numero impressionante di bambini e ragazzi con la casacca di Giannis Antetokounmpo (che ieri non si è fatto mancare nemmeno San Siro) e l’incredibile calore del pubblico estone: impossibile non incontrarli nei paraggi del Duomo o sul vagone della metropolitana. All’interno del dibattito che ha riguardato il poco calore del pubblico azzurro in alcuni momenti (vedi gara contro l’Ucraina) ecco il contraltare che contraddistingue molto spesso i Paesi europei del Nord (vedi Islanda e “geyser sound”) a Euro 2016 di calcio.

Sul fronte tecnico solo un po’ di nostalgia con alcune conoscenze del nostro basket. Siim-Sander Vene potrà rappresentare un grande rimpianto per Varese e Pesaro: per i lombardi, che hanno promosso Justin Reyes nel ruolo di ala forte, mai dire mai a un “Vene ter” sotto il Sacro Monte. In ogni caso, dopo due partite orribili contro Italia e Ucraina, la futura ala dell’Hapoel Gerusalemme ha viaggiato a 18.3 ppg con il 50% da fuori (10/20).

I brividi di “God save the Queen”

L’ultima partita a Eurobasket per la Gran Bretagna è stata certamente la più carica di emozioni e significato. La notizia della scomparsa della Regina Elisabetta fa il giro del mondo e tocca anche lo sport (anche le squadre inglesi impegnate nelle competizioni europee di calcio sono scese regolarmente in campo). Da brividi per chi si trovava il Forum il minuto di silenzio per celebrare Her Majesty e ascoltare le notte dell’inno che da oggi cambierà l’ultima parola. Poi i pensieri provano a passare sul campo, una prestazione di orgoglio e un omaggio alla figura storica più famosa dell’ultimo secolo.

I risultati di oggi

Croazia-Ucraina 90-85

Finlandia-Olanda 88-67

Estonia-Grecia 69-90

Repubblica Ceca-Israele 88-77

Serbia-Polonia

Il calendario degli ottavi di finale

10/9 ore 12: Francia-Turchia

10/9 ore 14.45: Slovenia-Belgio

10/9 ore 18: Germania-Montenegro

10/9 ore 20.45: Spagna-Lituania

11/9 ore 12: Ucraina-Polonia

11/9 ore 14.45: Croazia-Finlandia

11/9 ore 18: Serbia-Italia

11/9 ore 20.45: Grecia-Repubblica Ceca