Datome: “Il ritorno a casa di Melli? Qualcuno sarà sempre scontento “

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Datome

L’inizio della settimana è dedicato, nel panorama dei principali digital media italiani legati alla pallacanestro italiana ed europea, alla produzione di contenuti video e audio più lunghi, adatti ad approfondire i temi del weekend appena trascorso e anticipare quelli della settimana a venire. Quale miglior momento per incontrare qualcuno dei personaggi direttamente coinvolti con le gare di LBA ed Eurolega se non a cavallo tra le due competizioni? Quello che All-Around.net ha fatto, tra la 21° di LBA e il Round 28 di EL, con Gigi Datome. Tra tutta l’ora abbondante di diretta con, tra gli altri, Fabrizio Noto, Luca Cipriani, Werther Pedrazzi, Laura Cristaldi, un passaggio molto interessante riguarda Nicolò Melli e la scelta di farlo rientrare.

 

Era fritto. Nicolò se avesse fatto questa partita con l’Ungheria sarebbe andato incontro a 12 mesi filati di basket. Il tutto alla veneranda età di 33 anni, e non parliamo di un giocatore di fino, ma di uno che garantisce un certo rendimento in campo. Nicolò mette energia in campo tutti i santi giorni.

Il tema delle tante partite è sempre d’attualità

Si sente spesso parlare di troppe partite. Ne ha parlato ultimamente anche Luca Banchi. Poi ognuno cerca di fare più partite possibili, Nazionali, EuroLeague, campionati nazionali. Noi abbiamo cercato di dare un messaggio. Nicolò sei affaticato, fai una partita in meno. Ci servi? Certo che ci servi, in Ungheria devi giocartela, come dimostrano i ko di Spagna e Germania.

Ci sarà sempre qualcuno scontento:

Noi ci siamo privati del nostro capitano per andare in contro alla salute del giocatore. Poi c’è chi mormora, ma ognuno deve prendere decisioni in base ai nostri principi. Ci sarà sempre qualcuno che non sarà contento.