De Raffaele: “Il duopolio Virtus-Olimpia è un’opportunità per tutti”

Il duopolio Virtus Bologna-Olimpia Milano ha suscitato molta discussione negli ultimi anni. Ed è stato importante discuterne con la persona che più si è inserito tra le varie forze del campionato vincendone due come Walter De Raffaele. Questa la sua idea:

Se ne discute tanto rispetto al basket attuale del, passami il termine, duopolio Olimpia-Virtus, la corrente di pensiero che vedrebbe due squadre con un così grande budget creare una spaccatura. Cosa ne pensi?

Personalmente credo che bisogni sempre tendere al massimo, quindi reputo assolutamente la presenza di Milano e Bologna come qualcosa di trascinante, di stimolante per il resto del movimento, basti vedere che da quando esiste le squadre hanno cercato, ognuno per le proprie possibilità di fare dei passi avanti, degli investimenti maggiori: mi viene in mente Brescia, Venezia, Tortona, ma anche squadre diciamo di una fascia non così alta hanno cercato di rimanere al passo, di fare investimenti che riguardano magari lo staff, che riguardano giocatori. Credo che sia uno stimolo per tutti, perché poi portano giocatori di livello altissimo, quindi persone che vanno nei vari palasport a vedere giocatori di altissimo livello. Questo fa arrivare americani di alto livello, non soltanto in queste due squadre, quindi io lo reputo un qualcosa di estremamente positivo. Bisognerebbe che poi a seguito di tutto questo si potesse investire nello stesso modo su delle strutture che in Italia in alcuni casi sono totalmente insufficienti rispetto alle necessità.

Credo che innanzitutto le strutture con le facilities come ci sono in molti paesi europei siano necessarie, c’è il palasport principale e c’è una struttura di solito molto vicina, disponibile quasi 24 ore su 24, dove tutto il settore giovanile ha possibilità di lavorare. Quindi parliamo innanzitutto di strutture. Le strutture portano dietro poi investimenti, posti di lavoro e si può poi dare la possibilità a un settore giovanile di poter veramente lavorare e sviluppare i giocatori.
Credo che la Serie A non possa essere un campionato di sviluppo, assolutamente, è un campionato di arrivo dove nessuno si può permettere, per l’importanza degli investimenti e per il rischio che ne comportano, di fare esperimenti. Credo che la Lega 2 dovrebbe essere un campionato con un limite di età e di conseguenza poi anche la Serie B con la possibilità appunto di limitare il massimo età presente. Quello deve essere un campionato di assoluto sviluppo con le società che possano avere la propria seconda squadra, in modo da poter poi avere un osmosi tra i giocatori, con un numero di tesserati che possono passare da una parte all’altra, quindi da una prima squadra a una seconda squadra.

 

Simone Mazzola
Simone Mazzola
Ideatore di www.backdoorpodcast.com e giornalista per NBA ed NFL su Fox Sport, oltre che autore del libro American Dream -un infiltrato alle NBA Finals" e fondatore del canale YouTube SM Padel.