Il derby è biancorosso, Burns:”Strano giocare contro Cantù”

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Milano squadra

È il pomeriggio del derby, della sfida più attesa e della voglia di riscatto. L’imbattuta Olimpia Milano è ferita dal tris di sconfitte consecutive in Eurolega, la ‘nuova’ Acqua San Bernardo Cantù ha perso le ultime quattro partite, quindi c’è voglia di ritrovare il sorriso per entrambe le squadre.

La squadra di Pianigiani parte, ovviamente, con i netti favori del pronostico, lo dicono i dieci punti di vantaggio in classifica, il talento e la profondità del roster. Ma un derby è sempre una partita particolare ed in casa AX Armani Exchange ricordano ancora bene quanto accaduto poco meno di un anno fa a Firenze, seppur poi superato dal netto 3-0 con cui i biancorossi superarono i rivali nei quarti dei playoff, lanciandosi verso il 28° scudetto.

Si apre con la tripla di Gaines il 166esimo derby lombardo. Neanche il tempo per festeggiare che i campioni d’Italia si fanno subito sotto con il 3+1 di Mike James. Mini parziale di 5 punti per i padroni di casa, interrotto subito da uno degli ex di serata: Christian Burns; entrato al posto di Gudaitis e fischiassimo dai tifosi bianco azzurri. Milano non si fa intimorire da Gaines e compagni e inizia i secondi dieci minuti infliggendo un parziale di otto punti, favorito dalle triple di Micov e Kuzminskas. I quattro punti di Jefferson servono sì a diminuire il parziale tra le due squadre, ma anche a caricare la squadra di coach Pianigiani e ricordagli di non abbassare la testa: Micov, Burns, Kuzminskas, la triple di Bertans ed infine Cinciarini, + 15 Milano. Cercano i canturini prima dello scadere del primo tempo regolamentare di avvicinarsi ai tricolori e tra i punti di Udanoh, le giocate Blakes e le trovate Gaines si rifanno sotto, è 36 a 44.

L’Olimpia consolida nel terzo quarto il vantaggio e ripropone sul parquet del Palabanco Desio quanto di buono aveva già mostrato nei primi venti minuti di gioco. Sono vani i tentativi di recupero da parte di Cantù: i tricolori fanno girare con fluidità il pallone e difendono bene sui lunghi bianco azzurri. Non si può non affermare lo strapotere di Milano sotto canestro visto il grande mismatch tra Gudaitis e i Jefferson e Udanoh di turno. Dominio milanese fino all’ultimo minuti. Finisce 101 a 74 il 166esimo derby.

È l’uomo di serata, forse quello più atteso, l’ex canturino “più recente”. Ai nostri microfoni Christian Burns, 15 punti con 6/7 dal campo:

Burns

Bellissimo ritornare a vincere, soprattutto se è contro la rivale storica Cantù. Dopo una serie di sconfitte, assaporare il gusto della vittoria è delizioso. Cantù? È stato strano giocare contro di loro. I fan hanno passato tutta la partita ad urlarmi contro. Ma non m’interessa. Dovevamo vincere e l’abbiamo fatto: questo è quello che conta.

Un altro che a Cantù ha passato una buona fetta della sua carriera è capitan Cinciarini che, quando la squadra ha bisogno, non si tira mai indietro:

Il derby è sempre il derby. Nulla è facile soprattutto contro questa Cantù, avvolta completamente dal proprio pubblico.  Era tutto esaurito, un bel clima. Ci tenevamo fare bene dopo la sconfitta contro il Gran Canaria. Bella prova di squadra. Ognuno di noi ha dato il proprio contributo. Si è vista una squadra pronta con tanta voglia di agire.

Sul carro degli sconfitti a parlare Frank Gaines. Il play americano con 16 punti si prende tutte le responsabilità della sconfitta:

Gaines

Mi assumo tutte le responsabilità della sconfitta in quanto play della squadra. Troppi errori mentali, sia in attacco che in difesa. Non siamo stati bene in ritmo per tutti i quaranta minuti. Ci rifaremo sicuramente la prossima partita.

Sotto canestro dominante ma con un Gudaitis del genere può veramente poco, soprattutto in difesa, visti i suoi 20 punti: Davon Jefferson:

Jefferson

Niente difesa. Non si può minimamente pensare di vincere le partite così. Gudaitis? Molto forte, è un ottimo giocatore. In alcune cose mi ha messo in difficoltà, in altre abbiamo sbagliato noi come squadra i cambi su di lui.