Dinamo Sassari so far: dopo il disincanto serve una svolta

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Arrivati ad un primo giro di boa del campionato di Serie A, il clima in Sardegna è più freddo che mai. La Dinamo Sassari, dopo un mercato estivo che aveva suscitato dell’entusiasmo, arriva alla pausa nazionali in un momento di crisi profonda. La squadra non è stata all’altezza delle aspettative e il record recita: 2-4 in campionato, 0-3 in BCL. Tutt’altra storia rispetto a quello che era lecito aspettarsi da questa squadra, anche per colpa di una scommessa persa: Chinanu Onuaku. Il contratto del giocatore è stato da poco risolto consensualmente, e ora Sassari si trova a dover ripensare il proprio assetto. Riuscirà Bucchi a cambiare le sorti di una stagione iniziata così male? Per capirlo meglio, vediamo cosa non ha funzionato in queste prime gare di LBA.

 

La metà campo meno efficace in questa prima parte di stagione è stata, senza dubbio, quella offensiva. Dal punto di vista difensivo la squadra di Bucchi ha tenuto una buona media di 78.33 punti subiti, ma in attacco ne ha segnati solo 78.67. Ciò che, in particolare, ha segnato il destino di questa prima parte di stagione sassarese è stato il tiro da tre. Originariamente arma fondamentale della Dinamo, al momento i canestri da fuori area faticano ad entrare: 32.8% in campionato. Dall’altro lato, i biancoblu si sono affermati come la terza miglior squadra al tiro da due punti (54.5%), sicuramente anche per merito dei canestri di Onuaku.

L’altra notizia che può fa ben sperare i tifosi della Dinamo è il numero degli assist: 20.2 di media a gara, seconda migliore in tutta la Serie A. A questo dato positivo si contrappone, invece, quella che è stata la vera criptonite per Sassari: le palle perse. Il Banco di Sardegna è la squadra che perde più palloni in tutto il campionato, 17.00 a partita. Molte di queste palle perse arrivano da errori di incomprensione nei pick n’roll, con un Robinson ancora fuori forma e un Onuaku non sempre sul pezzo. Altre derivano da errori decisamente troppo banali di alcuni giocatori, come spesso accade a Kruslin (3.00 perse di media). Questo ovviamente genera molte situazioni favorevoli per gli avversari, che infatti segnano 15.33 punti a partita dalle palle perse sarde. Deriva da queste cause anche l’alta percentuale di canestri subiti in transizione dalla squadra di Bucchi, 18%.