È Varese la vincitrice del Trofeo Lombardia. Cantù battuta

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Varese
Varese. Foto di Francesco Iasenza

Si aggiudica Varese la decima edizione del Trofeo Lombardia: la squadra viene premiata dalla stella NBA Danilo Gallinari.

Danilo Gallinari premia Moore come miglior giocatore della competizione. Foto di Matteo Cogliati

Vittoria importante per gli uomini di Caja e primo riconoscimento stagionale archiviato. I biancorossi espugnano Cantù sul proprio parquet di casa. A completare il podio Cremona.

TRENTO- CREMONA Finale 3/4 posto

La prima finale, valida per il terzo posto del Trofeo Lombardia, vede battersi tra loro due squadre ancora incomplete e fuori condizione.
Siamo solo all’inizio di settembre, dopo tutto, e le indicazioni vanno prese con il conta gocce ma, se da un lato (Trento) le numerevoli assenze hanno condizionato il match, dall’altro Cremona si è mostrata, seppur più compatta, fuori condizione.
Dalle parole di ieri della guardia Marco Portannese, infatti, la squadra “ancora in cerca di chimica” ha “le gambe dure e stanche, frutto del duro lavoro in palestra”.
Un solito Forray si prende sulle spalle un gruppo di giovani molto inesperto ma con la volontà di chi ancora ha tanto da dimostrare e vuole mettersi in mostra.
Ma non basta per la squadra di Buscaglia che, nel primo tempo, subisce troppe ripartenze, concedendo tanti tiri dall’arco a Cremona (46%, a differenza del 13% di Trento).
Va sempre meglio nel terzo quarto per la Vanoli che fa girare la palla in scioltezza ed eleganza, chiudendo con un parziale di 30 a 12. Determinante la presenza in campo di Jerome Demps III, autore di una prestazione altisonante, con 17 punti, 2 rimbalzi e 3 assist a referto.
Nella ripresa, la squadra allenata da Flavio Fioretti esce a valanga concedendo minuti anche al giovanissimo Dario Boccasavi, e terminando la finalina per 93 a 70.

Cremona si aggiudica il terzo gradino del podio

Trevis Diener. Foto di Alessandro Vezzoli

 

Trento l’ultimo

Toto Forray. Foto di Alessandro Vezzoli

 

Sconfitta che conta quel che conta, vista la manifestazione amichevole e metà squadra assente sia perché impegnata con le rispettive nazionali sia per infortuni di vario tipo.
Coach Buscaglia, infatti, considera ai microfoni di Backdoor Podcast solo i tanti aspetti positivi che queste due sconfitte hanno potuto regalare:

 

Coach Buscaglia. Foto di Alessandro Vezzoli

 

Oggi pomeriggio abbiamo cercato di collegarci a quanto fatto di buono ieri contro Varese e sicuramente c’è stato un approccio migliore alla partita. Con un livello di fisico e di contrasto mai mostrato fin ora in allenamento. I nostri giovani devono, però, avere un po’ più di sfrontatezza. Ma è anche vero che è la prima volta in assoluto che assaggiano la serie A e capiscono che cos’è. E, in questi casi, la soluzione migliore è quella di farli giocare. Perché scendere in campo fa bene! Posso definirmi soddisfatto: un po’ perché li vedo tutti giorni in allenamento, un po’ perché è la loro prima esperienza, un po’ perché quelli che sono andati via (i giovani) hanno passato loro il testimone. Ci vuole sicuramente un po’ più di istruzione, energia e tante altre piccole cose ma, ora, va bene così!

VARESE-CANTU’ Finale 1/2 posto

Non inizia in modo entusiasmante la finalissima del Trofeo Lombardia. Entrambe le squadre, infatti, faticano a trovare la via dei due punti.
La partita viene sbloccata, però, dopo due minuti di gioco, grazie a Scrubb; letale sotto canestro ed incontenibile in post basso.
La squadra di Caja ci prende così immediatamente gusto, trovando un parziale di 14 a 4, e iniziando a far girare bene la palla con un Moore abbastanza ispirato, in grado di mettere in ritmo i compagni e trovare spesso prima Cain poi Archie in area.
Scarica dalla buon prestazione di ieri, al contrario, Cantù non sembra essere in partita. I padroni di casa sembrano annebbiati da oltre l’arco (16,7%). La prima tripla viene messo a segno solo dopo 6’ da Tavernari.
Non cambia la trama nella seconda frazione: una Cantù senza fiato concede tanto ad ua determinante Varese. La squadra allenata da Pashutin, pur di non permettere agli avversari di entrare in area, commette tutti i falli a sua disposizione (3 dei quali di Mithcell) e termina sotto di otto punti. La volontà di rientrare in partita da parte della Pallacanestro Cantù viene ammazzata sul nascere da un’ottima Varese. Combattiva, difensiva e finalizzatrice, che termina +15 a fine terzo quarto e conclude sul risultato di 94 a 76. Aggiudicandosi così la decima edizione del Trofeo Lombardia.
A fare un breve resoconto di questa due giorni è Jonathan Tavernari, autore di 9 punti (con 42,9% da tre), che spiega ai nostri microfoni come sia importante, in questo momento più che mai, trovare alla svelta l’intesa con i “nuovi americani”- non molto in sintonia con il resto della squadra- in vista del preliminare di Champions League del 20 settembre.

Jonathan Tavernari. Foto di Francesco Iasenza

I primi 10/15 abbiamo giocato anche bene. Siamo iniziati a calare a metà del secondo quarto dove loro hanno iniziato a segnare, allungando il loro vantaggio ulteriormente. Da lì abbiamo finito la benzina. C’è stata una timida rimonta nel terzo quarto ma non ce l’abbiamo fatta. Dobbiamo migliorare tanto soprattutto in vista dell’impegno in Champions League. Sia in difesa che in attacco. Imparare a mantenere alto il ritmo, i nuovi schemi e creare la chimica con i nostri nuovi compagni. Merito a Varese. Hanno lo stesso gruppo compatto dello scorso anno. Sono forti, non c’è nulla da fare. Mica abbiamo giocato con il primo ‘Sport Club’ dietro l’angolo. Le cose si migliorano con le sconfitte. Oggi abbiamo perso e sofferto tanto a rimbalzo, considerando l’assenza del nostro capitano. ci rifaremo!