• Chi siamo
  • Contatti
  • Partners
  • Cookie Policy
  • Quiz
venerdì, Settembre 4, 2026
No Result
View All Result
  • Login
  • Register
Backdoorpodcast.com | Podcast e news su Nba, Eurolega e Basket Serie A
  • HOME
  • Lega Basket
    • Olimpia Milano
  • A2
  • EuroLeague
  • NBA
  • Podcast
  • Mercato
  • Scouting
  • Esclusive
    • BDP injury
    • Corrias Spiega
    • GamePlan
    • Quiz
    • Analytics
  • HOME
  • Lega Basket
    • Olimpia Milano
  • A2
  • EuroLeague
  • NBA
  • Podcast
  • Mercato
  • Scouting
  • Esclusive
    • BDP injury
    • Corrias Spiega
    • GamePlan
    • Quiz
    • Analytics
No Result
View All Result
Backdoorpodcast.com | Podcast e news su Nba, Eurolega e Basket Serie A
No Result
View All Result
Home Lega Basket

Marco Legovich: “Luis Scola ha una visione encomiabile, è ossessionato”

Marco Marini by Marco Marini
9 Feb 2025
in Lega Basket
0 0
0
Varese

Credits IPA Agency

Share on FacebookShare on Twitter

Abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Marco Legovich, attuale vice allenatore della Pallacanestro Varese nonché ex allenatore della Pallacanestro Trieste. Legovich, tra i tanti argomenti affrontati, ci ha parlato della figura di Luis Scola e della sua importanza come dirigente a Varese. Di seguito, le sue parole:

Luis è una persona con una grandissima leadership e personalità, ed è un qualcosa suo di innato. Quindi è chiaro che quando entra in palestra senti il peso della sua personalità, ed è un qualcosa che eleva tutti a provare ad essere sempre la miglior versione di se stessi, di noi stessi in questo caso.

È chiaro che lui sta facendo un percorso da manager, e la transizione da giocatore a manager non è sempre facile, anzi non lo è assolutamente. Lui lo sta facendo secondo me con una visione e una chiarezza riguardo a quello che vuole ottenere che è assolutamente encomiabile. Andando avanti per la sua strada e non curandosi di quello che succede fuori. Non è una cosa facile, vuol dire credere nel proprio lavoro e nelle proprie idee. Dopo ci sono dei confini tra essere convinti, supponenti o troppo sicuri di sé o meno. Questo non è in discussione.

Quello del budget è un discorso importante, perché riuscire a fare pallacanestro al più alto livello possibile è difficilissimo. Con un budget altissimo, ma lo è ancora di più quando questo budget viene investito in una visione, non nella prima squadra. Troppe volte si pensa che abbiamo 10 milioni di budget e che quindi la squadra costi 10. Ma quello che si sta cercando di fare, in primis merito suo, del Consorzio, del Consiglio di Amministrazione, di Bulgaroni che è sempre presente, del GM, di Paolo Perego, di tutte queste figure che aiutano, è creare una base forte.

Luis usa un’espressione che secondo me è bellissima, che è crescita sostenibile. Perché fin troppe squadre sono cresciute nel breve, in due anni, e poi sono fallite. Sono cresciute in due anni e poi sono retrocesse. Poi è chiaro che questo gioco, la destinazione delle risorse, è un equilibrio veramente pericoloso. Perché se si vuole portare avanti entrambi i progetti, l’equilibrio è importantissimo, con uno a discapito dell’altro.

Penso che lui stia gestendo con grande competenza questo tipo di progetto nella transizione da giocatore a dirigente. Lavorare con lui penso che stia aiutando tutti ad avere a che fare con una persona di alto profilo e con la quale devi rapportarti sempre su come poter essere migliore, all’altezza della situazione, della conversazione, della riunione. Devi essere sempre pronto.

Questo è un insegnamento che, anche se non è un uomo di tante parole, solo la sua presenza ti porta a dover fare in automatico. Vale per gli allenatori, per i manager, per i giocatori. Ci sono degli allenamenti in cui Luis è coinvolto anche nel player development. Non so se lo sapete, noi come allenatori siamo sempre in campo a sudare, spingere, correre. Vi posso assicurare che, quando ricevi un contatto da Luis mentre vai a canestro, non è proprio facile finire.

Poi si accende anche in lui quello che è essere competitivo. Non arrivi a vincere e avere la carriera che ha avuto Luis se non sei una persona competitiva. Lo spirito competitivo non si spegne con un interruttore. Luis poi diventa veramente sfidante. L’aggettivo, secondo me, più bello è ossessionato. Lui è ossessionato dal suo progetto, ma nel senso positivo come quello che era Kobe Bryant. Il sentimento è quello.

 

Tags: LBALegabasketLuis ScolaMarco LegovichPallacanestro TriestePallacanestro Varese
Marco Marini

Marco Marini

Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

Next Post
Daniel Theis

Daniel Theis in EuroLeague: vicino l'accordo col Monaco

Ultimi Articoli

Olimpia Milano

Messina e i suoi 5 signature players: da Ginobili a El Chacho

4 Set 2026
Markel Brown

Markel Brown torna a Napoli: ufficiale l’ingaggio

3 Set 2026
Brynton Lemar

Brynton Lemar scouting: cosa porta alla Maxima Roma?

3 Set 2026
Stavropoulos

Stavropoulos sull’Olimpia Milano: «Squadra equilibrata nonostante un mercato difficile»

3 Set 2026

Copyright

Backdoor Podcast è una testata giornalistica telematica, registrata presso il tribunale di Monza (Aut. n. 11/19 del 04/11/2019) – Direttore responsabile: Simone Mazzola (n.t. ODG 169818).

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • HOME
  • Lega Basket
    • Olimpia Milano
  • A2
  • EuroLeague
  • NBA
  • Podcast
  • Mercato
  • Scouting
  • Esclusive
    • BDP injury
    • Corrias Spiega
    • GamePlan
    • Quiz
    • Analytics