Dopo la vittoria dell’EA7 Emporio Armani Milano contro lo Žalgiris Kaunas, Ettore Messina ha affrontato uno dei temi più discussi del basket internazionale: il possibile progetto NBA Europe e una collaborazione strutturata tra NBA, Eurolega e FIBA.
Il coach si è detto convinto che le parti possano trovare un’intesa, ma ha indicato chiaramente quale sarà l’elemento decisivo:
“Il problema principale è il calendario. Ci sono troppe competizioni: Eurolega, EuroCup, tornei FIBA… serve mettere ordine. Finché i giocatori saranno costretti a disputare cento partite l’anno a questo ritmo, sarà impossibile far convivere tutto.”
“Il prodotto tecnico è fantastico, ma servono basi economiche solide”
Messina ha elogiato la qualità della pallacanestro europea, definendola “seconda solo ai playoff NBA” per intensità e livello agonistico:
“Il nostro prodotto sul campo è fantastico. Ma sul piano del business c’è un grande problema: quasi tutti i club perdono soldi e vivono grazie a società multisport come Real Madrid o Fenerbahçe, o alla passione di proprietari che investono risorse enormi.”
Per questo, secondo Messina, un progetto condiviso con la NBA potrebbe rappresentare un passo avanti decisivo:
“Sarebbe ideale pianificare insieme qualcosa che unisca la qualità dell’Eurolega con la struttura imprenditoriale e organizzativa di una lega come la NBA.”
Verso un’alleanza tra NBA, Eurolega e FIBA
Il tecnico milanese ha confermato di aver partecipato ad uno dei due incontri ufficiali tra le tre organizzazioni, sottolineando la serietà del progetto NBA:
“La NBA sembra molto determinata. Spero che si trovi un terreno comune. Non credo affatto che vogliano ‘distruggere’ il basket europeo, come temono alcuni colleghi.”
Messina ha poi rivelato anche una delle richieste chiave dell’Eurolega:
“Uno dei punti fondamentali è garantire che tutti i 13 club azionisti dell’Eurolega possano essere coinvolti nel piano. È una parte importante dell’accordo.”
Il piano NBA Europe e il ruolo delle grandi città
Secondo Messina, la NBA avrebbe manifestato l’interesse ad espandersi in alcune grandi città europee, citando Londra come esempio simbolico:
“Il progetto va oltre la creazione di una sola lega. L’obiettivo è riorganizzare tutto l’ecosistema europeo del basket in modo più coerente e sostenibile.”
La chiave: coordinare il calendario
Messina ha ribadito che senza una riforma del calendario il progetto rischia di rimanere solo sulla carta:
“Dobbiamo smettere di mandare messaggi attraverso la stampa e sederci tutti allo stesso tavolo. Se c’è chiarezza e volontà di collaborazione, possiamo costruire qualcosa. Altrimenti, sarà un processo lento che potrebbe non portare a nulla.”
In sintesi
Ettore Messina si schiera apertamente per un dialogo costruttivo tra NBA, Eurolega e FIBA: un’unione che potrebbe dare al basket europeo stabilità economica e visibilità globale, ma solo se accompagnata da una visione comune e da un calendario sostenibile.





