Eubanks: “Vorrei giocare le Olimpiadi”

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Non un fulmine a ciel sereno, ma una piacevole sorpresa dall’Arizona. Così potrebbe essere delineata l’intervista concessa a Simone Sandri (Gazzetta dello Sport) da Drew Eubanks, centro dei Phoenix Suns. Tutti gli estratti si concentrano proprio sulla possibilità – non certezza, vale la pena sottolinearlo – di completare i passaggi burocratici necessari per ottenere lo status da passaportato e far parte dei 12 di Italbasket che si giocheranno l’accesso a Parigi 2024 nel PreOlimpico di Porto Rico. Ecco le frasi più significative.

Vorrei giocare le Olimpiadi, dopo aver fatto delle ricerche ho scoperto di avere antenati italiani […] Sto lavorando sulle pratiche burocratiche per ottenere il passaporto. Vedremo.

Ho sentito di diversi giocatori che acquisiscono il passaporto e partecipano a competizioni FIBA, è una cosa che piacerebbe anche a me.

Nella offseason spesso facciamo (Eubanks e Nico Mannion, ndr) workout insieme, è un ragazzo eccezionale. Per quanto riguarda il discorso tecnico a dire il vero non saprei che rispondere. Non seguo il basket FIBA per cui non ho idea.

A me piace giocare partite competitive anche nella offseason. Anzi l’idea di poter giocare in estate un basket diverso mi intriga e non potrà che essere un beneficio anche per la mia carriera Nba. La prospettiva di entrare a far parte di un nuovo gruppo mi affascina.

A conferma delle dichiarazioni di fine febbraio del presidente FIP Gianni Petrucci, i lavori dietro le quinte per rendere Eubanks convocabile per i primi di luglio sono già a buon punto. Ora la palla passa a coach Pozzecco e al suo staff: chi dovrà far posto a una tipologia di giocatore vista raramente nel panorama italiano, o su un livello sicuramente inferiore (Tessitori e Totè gli esempi più recenti) a quello di Eubanks? Problemi che tutti vorremmo avere, ma che nella pratica è comunque complicato dirimere.