Eurobasket: il power ranking di Backdoor Podcast

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Manca davvero poco all’evento dell’anno: Eurobasket 2022 sta per iniziare. Meno di due settimane al torneo che vedrà affrontarsi i migliori giocatori europei in un’edizione che si preannuncia storica. Raramente come quest’anno, infatti, il livello di talento accumulatosi è stato così alto. C’è già chi parla di “edizione migliore degli ultimi 20 anni”, ma la parola ultima spetta sempre al campo. Fuori rimangono le chiacchiere, che tuttavia hanno anch’esse il loro livello di fascino. E allora perché non perderci in un po’ di sana speculazione oggi? Ecco a voi il power ranking di Eurobasket 2022 targato Backdoor Podcast. Vediamo insieme come si presentano le varie nazionali, in quale momento di forma si trovano e quali aspettative possono riporre su se stesse.

Per aiutarci a stilare la classifica abbiamo scelto di utilizzare dei tier, dei “gruppi di forza”. Non conta quindi quale posizione si occupa all’interno del proprio gruppo ma quella del gruppo stesso.

 

Tier 5: Gran Bretagna, Bulgaria, Olanda, Estonia, Belgio

Partiamo dal fondo, cioè dalle squadre che hanno speranze poco considerevoli di riuscire a superare i gironi. L’Olanda arriva da un primo turno di qualificazioni ai Mondiali in cui non è riuscita ad ottenere neanche una vittoria, e come se non bastasse Yannick Franke (leader e scorer principale) non sarà del torneo per un infortunio. La Bulgaria in queste prime amichevoli è sembra decisamente indietro nella preparazione, e il solo Vezenkov non potrà bastare. Il Belgio arriva da cinque sconfitte consecutive, mentre la Gran Bretagna ancora non è scesa in campo dall’annuncio del roster preliminare. L’outsider potrebbe essere l’Estonia, che ha dimostrato di poter giocare della buona pallacanestro (l’Italia lo sa bene, dopo la sconfitta ai supplementari dell’anno scorso).

Tier 4: Ungheria, Ucraina, Montenegro, Bosnia Erzegovina

Poco sopra le ultime di turno troviamo un gruppo di nazionali tutte dall’est Europa. L’Ungheria è sembrata decisamente in forma in queste amichevoli di preparazione (tra cui quella contro la Serbia), pur avendo subito un’importante sconfitta dalla Croazia. L’Ucraina potrebbe essere una piccola sorpresa del torneo e mettere in difficoltà qualche big, anche grazie al cecchino Mikhailiuk. Qualche pizzico di talento in più lo ha a disposizione il Montenegro, che può contare nel proprio roster John Radebaugh e Nemanja Radovic ma non su Nikola Mirotic. Dopo qualche complicazione di troppo fuori dal campo, la Bosnia farà affidamento invece su Jusuf Nurkic e il fresco acquisto del Real Dzanan Musa.

Tier 3: Polonia, Georgia, Finlandia, Croazia,Israele

Partiamo in questo tier dalla Georgia: il team di Shengelia ha deluso le aspettative in queste settimane perdendo sei amichevoli su sei, ma il fattore casa potrebbe dare una spinta decisiva ad un roster che si presenta comunque ostico da affrontare. La Polonia in questi giorni ha ottenuto una vittoria sulla Turchia che darà fiducia alla squadra, il cui osservato speciale sarà l’acquisto di Reggio Emilia Mateusz Ponitka. È recente invece la notizia dei 42 punti di Lauri Markkanen, che ha regalato la vittoria alla Finlandia sull’Ucraina: la squadra di Lassi Tuovi ha sorpreso tutti cinque anni fa e potrebbe ripetersi. Israele può contare sul talento di Deni Advija, uno dei giocatori più attesi di questa edizione, mentre caso particolare è la Croazia. Il roster a disposizione di Mulaomerovic è pieno di ottimi giocatori: Bogdanovic, Zubac, Saric e il neo naturalizzato Jaleen Smith la rendono una delle nazionali più interessanti da osservare, ma le prime uscite di queste settimane hanno evidenziato un andamento un po’ altalenante.