Eurobasket: la Francia sbriga la pratica Polonia

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Basterebbe la disparità della valutazione per spiegare una partita che è durata 15′. 54-95 risultato finale, 36-139 la valutazione. La Francia passa sopra la Polonia e stacca il biglietto per la finale.

6′ e 12” al termine del secondo quarto.  Collet chiama timeout dopo un parziale di 4-0 della Polonia che fisse il risultato sul 14-22. Sarà l’ultimo sussulto della partita della squadra polacca, dal li in poi partirà il monologo francese a cui abbiamo assistito.

La squadra di Ponitka ha dato dimostrazione di non avere più gambe e energie per provare a fronteggiare l’avversario dopo la battaglia di due giorni fa con la Slovenia. Squadra che è arrivata in semifinale, sicuramente con merito, ma che alla fine si è dimostrata corta per l’usura fisica che subentra in un torneo del genere, quando sei in semifinale. Ancora prima degli aspetti tecnici, la condizione fisica ha deciso la partita.

La Francia ha dimostrato di aver preparato la partita, andando a isolare i due principali focus offensivi della Polonia: Slaughter e Ponitka.

Contro il neo acquisto reggiano, Collet decide di spendere il suo migliore difensore Tarpey. Ottimo lavoro di anticipo per diminuire il numero di possessi. Essendo il principale costruttore di gioco, limitarlo significa togliere molti dei vantaggi che la Polonia crea in fase di esecuzione a difesa schierata.

Contro Slaughter e i suoi pick and roll alti, decide di alternare Albicy, Fournier e Luwawu-Cabarrot in una staffetta che sfianca l’avversario. Grande pressione sulla palla per indirizzarlo contro gli aiuti di Gobert. Tolte le situazioni di tiro da 3, accettando il tiro dalla media, annullando  di fatto le comfort zone dell’ex-Biella.

La brutta serata della Polonia ha permesso a Collet di giocare con un doppio lungo interno per lunghi tratti della partita. Fall-Poirier inizialmente, successivamente Porier-Gobert, rendendo l’attuale giocatore del Real il 4 in rotazione per cambiare Yabusele. Le brutte percentuali al tiro polacche hanno evitato di pagare questa scelta a livello difensivo.

A livello offensivo ha permesso due grossi vantaggi: il controllo dei tabelloni e una facile ricezione sui pick and roll di Huertel. La squadra polacca ha provato a limitare il play francese con un show aggressivo sui giochi a due centrali, i cm di Porier hanno permesso di ricevere dei loob a scavalcare la rotazione difensiva. E da li sono partite le sponde per Gobert e i tiratori francesi.

Polonia che ha pagato a carissimo prezzo le sue cattive percentuali. Oltre per il fatto che non facevano canestro, i rimbalzi lunghi hanno permesso alla Francia di giocare molto in transizione. In un torneo dove hanno spesso avuto difficoltà a giocare a difesa schierata, il poter alzare il ritmo e giocare sui 28 metri ha dato tutto un altro brio ai transalpini. Cattiva transizione difensiva contro la Francia significa sanguinare davanti a uno squalo.