Eurocup: l’analisi dei gironi e il destino delle italiane

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Con il sorteggio di venerdì 12 luglio ha, virtualmente, preso il via la nuova stagione di Eurocup. Un’edizione a suo modo storica in quanto, per la prima volta, entrambe le finaliste otterranno l’accesso all’Eurolega dell’anno successivo.

Quattro le partecipanti italiane per il 2019/2020, con l’ingresso di Virtus Bologna e Reyer Venezia, insieme alle conferme di Germani Brescia e Aquila Trento. Andiamo a vedere come sono andati i sorteggi dei gironi, allora, cominciando così a conoscere la fisionomia relativa alla prossima edizione della seconda coppa ECA.

URNA FORTUNATA PER LA VIRTUS, DURA PER LA REYER

Non c’è un dubbio che il sorteggio migliore, tra le italiane, sia quello toccato alla Virtus Bologna. Praticamente in ogni fascia i bolognesi hanno pescato l’avversario, sulla carta, più malleabile. A partire dal Promitheas Patrasso, inserito in prima fascia, che i bianconeri avevano già incontrato e battuto quest’anno in Champions League e, certamente, meno pericoloso di Lokomotiv Kuban, Darussafaka e Unicaja Malaga. Le altre avversarie rispondono al nome di Maccabi Rishon Lezion (pescato in seconda fascia, dove erano presenti anche Lietuvos Rytas, Unics Kazan e Galatasaray), Ratiopharm Ulm, Morabanc Andorra e Monaco. Proprio queste ultime due appaiono le squadre maggiormente accreditate a giocarsi il primo posto del girone con le VNere, partendo sempre dal presupposto che questi discorsi a metà luglio lasciano il tempo che trovano.

Non è andata così bene alla Reyer Venezia, inserita nel girone B e al ritorno in Eurocup dopo quattro anni di assenza. Gruppo con vette di competitività e un livello medio che sembra abbastanza elevato. Lokomotiv Kuban e Partizan Belgrado (uscito dalla quinta fascia) sono le due squadre che appaiono più ostiche, certo non dimenticando il Lietuvos Rytas, sempre mina vagante. Insieme ai veneziani queste tre partono con i favori del pronostico per il passaggio del turno (vanno alle Top 16 le prime quattro di ogni girone, da lì le prime due ai quarti di finale). Tofas Bursa e Limoges, però, non partono certo eliminate. Anzi, il fatto che loro due, a oggi, rappresentino le maggiori indiziate per l’eliminazione fa di questo gruppo quello in cui, forse, tutto resterà in ballo fino all’ultima partita.

BRESCIA E TRENTO: CI SARA’ DA SUDARE PARECCHIO

Situazione certo non idilliaca per la Germani Brescia e la Dolomiti Trento, che hanno pescato due gironi veramente complicati. Gli uomini del nuovo head coach Vincenzo Esposito hanno visto uscire dalle prime due fasce di sorteggio Darussafaka, campione due anni fa e reduce da un’annata di Eurolega, e Unics Kazan, col suo budget sempre elevato. Poi la nuova “fusione” tra Cedevita e Olimpia Lubiana, che promette di mettere assieme tanto talento, la Joventut di Badalona, che come ogni squadra spagnola che si rispetti è avversario complicato per definizione, e infine il Nanterre, “promosso” dalla Champions League, dove nell’ultima edizione è stata una delle squadre rivelazione. Se i primi due posti potrebbero essere già messi in cassaforte dal Daka e da Kazan (sempre attendendo di vedere l’evolversi del mercato), i bresciani dovranno inserirsi nella lotta alle loro spalle per accaparrarsi un posto in Top 16.

Discorso non troppo dissimile per Trento, che dalle prime tre fasce ha visto uscire altrettanti nomi terribili: Malaga, Galatasaray e il Buducnost reduce dall’Eurolega. Un terzetto che consentirà poco margine di errore a Brienza e i suoi uomini. Oldenburg e Arka Gdynia completano un girone dove, al momento, pare plausibile puntare al quarto posto per avanzare. I tedeschi, non bastasse, sono stati una delle grandi sorprese dell’ultima stagione in patria. Insomma, per la Dolomiti si prospetta un’altra edizione di Eurocup difficile, anche se l’esperienza maturata quest’anno avrà certamente un valore non secondario.