Eurocup: è fallimento Partizan, Obradovic si assume le responsabilità

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Siamo entrati nel vivo della stagione cestistica europea, ed i primi risultati inaspettati iniziano ad arrivare. Non tanto dall’Eurolega, che vedrà le proprie squadre impegnate su più partite, quanto in Eurocup. Il nuovo format scelto, con eliminazione su gara singola ad ogni turno, ha infatti già riservato delle sorprese inaspettate. Prime fra tutte le sconfitte di Joventut Badalona e Partizan Belgrado, che avevano chiuso la regular season rispettivamente da prima e seconda del girone A. L’eliminazione della squadra di Obradovic, in particolare, ha portato molto fermento in Serbia. Il Partizan partiva tra le favorite della competizione, ma il Bursaspor ha colto la squadra di Belgrado alla sprovvista facendone lo scalpo.

Un risultato più che inatteso, anche per come la sconfitta si è materializzata. I serbi infatti si trovavano sul +5 a 14 secondi dalla fine palla in mano, con ogni discorso di qualificazione apparentemente messo in cassaforte. Gli errori ai liberi, il fallo in attacco di Madar e la tripla di Holland hanno però rimesso tutto in discussione. All’overtime il contraccolpo mentale si è fatto sentire e il Bursaspor, sulle ali dell’entusiasmo e di Andrews, ha zittito un’arena gremita da 20mila spettatori.

Il primo ad assumersi le colpe di tutto è stato coach Obradovic. Il serbo, tornato a casa dopo tanti anni con un progetto pluriennale, aveva tutte le carte in regola per riportare la squadra ai piani più alti d’Europa. Un roster profondo e pieno di talento non è tuttavia bastato, e l’ex Fenerbahce si è presentato ai microfoni nel post partita più deluso che mai.

Mi assumo la responsabilità di questa sconfitta. Per tutto quello che è successo sul campo. Penso che abbiamo avuto un momento per chiudere la partita, ma non l’abbiamo sfruttato. É successo di tutto, me ne assumo la responsabilità. Sono terribilmente dispiaciuto.

Oltre a questo, rimane tanta amarezza per quello che non si è fatto e si sarebbe potuto fare. Il Partizan era evidentemente una squadra costruita per ambire agli obiettivi più alti: vittoria dell’Eurocup ed accesso all’Eurolega. Il traguardo non è però stato raggiunto, e a questo punto non si può parlare di altro se non di fallimento. Soprattutto perché i serbi avevano costruito tutta la propria stagione intorno a questo scopo, e vederlo sfumare in questo modo vanifica quanto fatto fino ad ora.

Un anno a inseguire un obiettivo, i giocatori avevano una grande voglia, ma è andata così. Abbiamo vissuto un anno della nostra vita per niente. É la cosa peggiore. É una delle sconfitte più dure della mia carriera, di sicuro.

Naufragato il sogno Eurocup, ora ai serbi non rimarrà altro che concentrarsi sull’ABA Liga. Da lì bisognerà poi iniziare a pensare al futuro, che difficilmente non vedrà Obradovic nuovamente sulla panchina del Partizan. Se per quest’anno il fallimento è sotto gli occhi di tutti, nei prossimi due anni il coach avrà sicuramente possibilità di redimersi. Ancora di più nel caso la squadra di Belgrado riesca comunque a guadagnarsi l’accesso all’Eurolega per il prossimo anno, sia esso attraverso lega adriatica o per motivi esterni. In ogni caso, il coach sembra destinato a rimanere su quella panchina, pronto a riavviare un progetto partito con delle difficoltà.

Andarmene? No. Ho già detto che resterò qui tre anni. Poi dipende dal club, se penserà che ci possa essere una soluzione migliore per guidare la squadra.

Una possibilità che, al momento, sembra più un vaneggiamento che una concreta realtà.