Eurocup: esordio amaro per Trento contro il Promitheas, le pagelle

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La Dolomiti Energia Trento apre la propria Eurocup in casa contro il Promitheas. La squadra di Molin vuole riscattarsi dalla passata stagione troppo sottotono, provando a rendersi più competitiva con un roster più profondo. Rientra dall’infortunio Matteo Spagnolo: per lui esordio stagionale dopo aver saltato le prime due partite di Serie A.

Polveri molto bagnate in avvio di gara per le due squadre, con Trento che ruota bene in difesa e impedisce agli esterni avversari di mettersi in ritmo. Nel pitturato, tuttavia, il Promitheas si fa sentire con l’energia soprattutto di Kulboka, che punisce anche da fuori l’arco dei tre punti. Proprio questa superiorità fisica è il fattore chiave con cui Patrasso trova il primo mini-allungo della gara, portandosi sul 13-20 in chiusura di primo quarto.

Nel secondo quarto, la vera piaga per Trento sono le palle perse. Troppi possessi sprecati malamente dai bianconeri, mentre dall’altra parte si mettono in moto i maggiori pericoli del Promitheas: Young e Simpson, che mostrano tutto il proprio talento di scorer. Patrasso quindi fugge via e a fine secondo quarto è sopra di 14 punti.

A differenza di quanto visto nei primi due parziali, nel terzo quarto sono gli attacchi a farla da padrone. Nonostante Trento rientri in campo con più piglio rispetto ai 20 minuti precedenti, il Promitheas risponde colpo su colpo e riesce a mantenere invariata la distanza tra le due compagini. Il canovaccio si ripete poi in maniera quasi identica negli ultimi 10 minuti: Trento arriva fino al -11, ma i greci in attacco continuano a macinare gioco, in particolare con i canestri di Joe Young. La Dolomiti Energia subisce quindi la prima sconfitta di questa nuova campagna in Eurocup: un peccato visti gli ottimi ultimi 20 minuti giocati, ma il divario del primo tempo si è dimostrato insormontabile. Punteggio finale 76-89.

 

Dolomiti Energia Trento

Morina ne

Conti 6.5: conferma la sua crescita con quest’ottima partita, in cui si assume molte più responsabilità con molta più convinzione.

Spagnolo 4.5: decisamente indietro nel feeling con la partita e si vede. Mostra qualche lampo del suo talento, ma per la maggior parte del tempo è sembrato essere completamente fuori ritmo.

Forray 5: nel primo quarto mette le briglie a Young in difesa e recupera due ottimi palloni, ma gioca molto poco nel resto della gara.

Zangheri ne

Flaccadori 6: cresce nel secondo tempo ed è il miglior marcatore di Trento. Obiettivamente non gli si può chiedere molto più di quello che già fa, forse qualche punti in più nei primi due quarti avrebbe giovato.

Udom 6: male dal punto di vista realizzativo, ma a rimbalzo è l’unico che riesce a contrastare la fisicità avversaria e ne cattura 4 offensivi.

Dell’Anna ne

Crawford 6: si sono rivisti dei lampi dell’MVP ai tempi di Cremona, anche se siamo ancora distanti da quel giocatore.

Grazulis 5.5: si dimostra come sempre prezioso, dovendo giocare anche diversi minuti da 5 per l’assenza di Ladurner.

Atkins 5: non riesce a mettersi in mostra sui due lati del campo, e perde qualche pallone banale di troppo.

Lockett 6: mostra delle capacità difensive non da poco, se Molin riuscisse a lavorarci sopra potrebbe rivelarsi un 3&D efficace.

 

Promitheas Patrasso

Cowan 4.5: quando è in campo sbaglia praticamente tutto, a partire dal primo quarto.

Young 7.5: ha la capacità di mettere punti nel proprio tabellino in qualsiasi modo e in qualsiasi momento. Nell’ultimo quarto tiene in piedi da solo l’attacco del Promitheas.

Conditt IV 7: il suo vantaggio fisico sugli avversari è evidente in ogni momento in cui gli arriva la palla e lo sfrutta bene.

Plotas ne

Tsairelis 6.5: prova molto solida per il centro greco, che si fa trovare sempre pronto quando chiamato in causa e segna 10 punti con un ottimo 5/6 al tiro.

Mouratos 6+: sembra un veterano per la propria affidabilità e capacità di far ragionare la squadra rallentando il gioco, anche se sbaglia qualche decisione nel finale.

Gkikas 6: non imbocca propriamente una buona serata al tiro, ma mette ordine nell’attacco greco e tanto basta.

Kaklamanakis sv

Simpson 7+: anche per lui una serata quasi perfetta dal campo, 7/9. A differenza di Young, non tiene molto il pallone in mano ma off the ball è mortifero.

Tanoulis ne

Kulboka 7.5: è senza dubbio il più costante di tutta la squadra e rappresenta un vero enigma per i lunghi di Trento, che contro di lui vanno in difficoltà.