Eurocup, Brescia ko. Diana: “Dobbiamo continuare a lottare”

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Lo storico esordio per la Leonessa in una competizione europea finisce con una sconfitta 68-80 contro il Monaco, un’altra debuttante in Eurocup.
Partenza complicata per Brescia che fatica a costruire buoni tiri affidandosi soprattutto al talento di Hamilton per trovare la via del canestro. Il Monaco riesce a correre e ad imporre il proprio gioco cercando il canestro nei minuti iniziali dell’azione. In difesa le note più positive arrivano dalla “second unit” che riesce solo in parte ad arginare i francesi, decisamente più reattivi.
Nel secondo quarto Brescia sembra quasi adattarsi ai ritmi avversari mettendola sul piano della corsa e del fisico con dividendi decisamente migliori. Diana schiera quintetti atipici ottenendo buoni risultati soprattutto quando i “tre senatori” Vitali, Moss e Sacchetti sono contemporaneamente in campo, con anche il molto positivo Zerini in difesa.
Kikanovic è un rebus per la difesa della Leonessa che non riesce in nessun modo ad contenerlo.
All’intervallo il punteggio è di 36-43. L’impressione è che Monaco ne abbia decisamente di più: la coppia di guardie Lacombe e Needham è molto ben assortita e riesce sempre a trovare buoni tiri.
La Leonessa anche nei momenti di massimo sforzo non riesce mai ad avvicinarsi veramente ai Monegaschi che non concedono nulla e mantengono per buona parte della gara un vantaggio superiore ai 10 punti.
Nel finale gli sforzi della Germani non si concretizzano ed emerge ancora una volta lo strapotere di Kikanovic MVP ed autentico mattatore di serata: per lui 20 punti (9/13 2pt) 6 rimbalzi e 22 di valutazione.
Nel post partita abbiamo raggiunto ai nostri microfoni alcuni dei protagonisti della gara:
Jordan Hamilton il top scorer della leonessa con 16 punti a referto analizza la sconfitta:
Loro hanno segnato tanto ed è stata molto dura per noi. Sono convinto che abbiamo una buona squadra, in allenamento stiamo lavorando molto bene, ma in partita per ora i risultati non si vedono. Questa sconfitta è dovuta a diversi motivi, Monaco è una squadra molto forte, noi per 2 settimane non abbiamo avuto i giocatori della nazionale e questo è stato un grosso handicap
Tommaso Laquintana ha portato energia dalla panchina facendo rifiatare Vitali, ma i suoi sforzi non sono bastati
Non è scattata la scintilla, la loro esperienza e organizzazione ha pagato. Noi dobbiamo lavorare molto, siamo indietro, siamo stati senza i nazionali per quasi tutto il precampionato e la loro è stata un’assenza pesante. Abbiamo tirato male ma dobbiamo continuare ad allenarci e non abbatterci.
Saso Filipovski , coach di Monaco, è decisamente soddisfatto per questa vittoria fuori casa
Innanzitutto voglio complimentarmi con la mia squadra, sono molto felice per la vittoria perché Brescia è una buona squadra con giocatori esperti come Vitali. È un grande piacere per noi giocare in questo nuovo palazzo, il Palaleonessa.
L’Eurocup è una competizione molto dura, con molte squadre che provengono dall’Eurolega, noi come Brescia siamo esordienti e non è facile preparare due gare a settimana, ci vuole tempo. Cerchiamo di migliorare partita dopo partita, siamo focalizzati a giocare bene e a continuare a migliorarci.
Il coach di Brescia Andrea Diana analizza la partita e in cosa i suoi uomini devono migliorare

Innanzitutto faccio i miei complimenti al Monaco, che ha condotto la gara per tutti i 40′. Noi abbiamo sofferto i nostri alti e bassi per tutta la partita e nel pitturato, ma anche con le guardie che hanno segnato canestri facili. Per noi ora è importante continuare a lottare, specialmente in difesa, perché difendere forte ci permette di giocare con meno pressione in attacco. Dobbiamo tenere gli uno contro uno, vincere le battaglie a rimbalzo e, successivamente, accrescere la nostra fluidità offensiva.

La nostra priorità è migliorare in difesa, alternando la zona alla uomo, dobbiamo proteggere l’area dove abbiamo subito troppi tiri e dobbiamo essere più solidi dietro, lavorando a testa alta. Domenica contro Varese sarà una vera battaglia e dovremo arrivare mentalmente pronti in un clima infuocato, perché loro vorranno a tutti i costi la rivincita dai playoff dell’anno scorso.