EuroCup: le possibili sorprese dei playoffs, chi può impensierire le grandi?

542
Eurocup sorprese

Abbiamo già detto delle aspettative che tutti riponiamo per le squadre da vedere in EuroLega il prossimo anno. Assieme a Virtus e Partizan tutti attendono il Valencia, con i primi turni di playoffs che serviranno soltanto ad ampliare le aspettative per gli scontri che si consumeranno più tardi nel tabellone.

Ci sono tuttavia delle squadre che fin da subito hanno dato l’idea di poter essere lo zio ubriaco in questo natale cestistico. Altre invece si sono ubriacate di buon gioco nel corso della stagione, arrivando ai playoffs particolarmente vogliose di fare casino.

Andiamo allora a fare un tris di nomi di squadre che potrebbero rompere le uova nel paniere delle principali favorite di questo playoff di Eurocup.

Joventut Badalona

Grossi, talentuosi ed iberici, i ragazzi di coach Carles Duran sarebbero i protagonisti di qualsiasi teen drama estivo, e invece sono il peggior incubo delle contender EuroCup. Il gioco molto interno e fisico della compagine verdenera ha guidato lo Joventut al primo posto del girone A, chiudendo la regular season con un record di 12-4, come il Partizan, superato però nello scontro diretto. Tale piazzamento permette ai catalani di trovare al primo turno Ulm.

Nel match contro i tedeschi il dominio tra i lunghi sarà probabilmente totale, e nemmeno Blossomgame sembra avere speranze da regalare ai tifosi di Ulm. Posto quindi che nel basket tutto è possibile si può facilmente immaginare lo Joventut ai quarti di finale. Ed è proprio qui che la sfortuna ha bersagliato la compagine spagnola, che incontrerà, molto probabilmente, la Virtus Bologna.

Il gioco dello Joventut si basa principalmente sull’incredibile dose di talento presente nel reparto lunghi. Tomic, Parra, Birgander, Brodziansky e Willis sono probabilmente tra le batterie di lunghi più talentuosa e completa dell’intera competizione. I limiti nelle spaziature di Tomic sono infatti coperti da lunghi tiratori come Parra e Willis, mentre se si fa eccezione per un paio di giocatori il reparto è costituito dal giusto mix di stazza e mobilità di piedi.

Nonostante ciò tra gli esterni si possono notare talenti come Brandon Paul, Pau Ribas, Ferran Bassas, Alberto Ventura e Pep Busquets. Il gioco è, a motivo, principalmente volto verso il centro dell’area. Di solito l’obbiettivo è quello di far collassare la difesa in area, portando palla in post o aprendo corridoi per le penetrazioni, facendo uscire poi la biglia sull’arco. Non a caso il 19.1% dei tiri presi dello Joventut arrivano in catch n shot. E non è strano neanche, considerando quanto asserito prima, che la maggior parte delle azioni della compagine preveda un post-up. Nello specifico il 15.2%, soprattutto interpretati da Tomic (che gioca con tale soluzione il 37.6% dei suoi possessi) e Brodziansky (34.7%), anche se vediamo spesso spalle a canestro anche Parra e Willis.

La dimensione anche perimetrale degli ultimi due giocatori citati li rende veramente difficili da marcare per qualsiasi difesa, con Parra che sfrutta tale dato per tirare fuori dal cappello una stagione da 10.4 punti e 4.9 rimbalzi. Dopo la sconfitta dello scorso anno ai danni della Virtus quindi Joventut cerca la rivincita ed un posto in EuroLeague partendo sicuramente sfavorita rispetto ad altre partecipanti, ma con la consapevolezza e la determinazione del miglior Davide.

A livello puramente statistico sono da notare la migliore percentuale da due punti della competizione (57.5%), mentre i 37.2 rimbalzi a partita di media li portano al quinto posto in questa particolare classifica. Male ai tiri liberi, dove tirano con il 75.3%.