EuroCup: la Virtus sporca il record, recap della settimana di semifinali

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VIRTUS BOLOGNA – UNICS KAZAN 1-1

C’era grande attesa nei confronti di questa serie, che vede affrontarsi due delle migliori squadre dell’intera EuroCup. Gara 1 si gioca a Bologna, in una Segafredo Arena che in condizioni normali sarebbe stata una vera e propria bolgia. La squadra di Djordjevic parte subito forte, e intuisce ben presto la necessità di giocare palla internamente, dove i centri virtussini possono avere dei mismatch fisici. Fin da subito infatti viene cercato Gamble sotto canestro, anche se il centro americano non trasformerà quanto avrebbe dovuto. Ecco allora che emerge un protagonista inaspettato di questa serie, destinato a dire prepotentemente la sua anche settimana prossima: Amedeo Tessitori.

Il numero 0 riesce infatti a far sentire la sua presenza all’interno dell’area, ammutolendo i pari ruolo avversari. Tra gli italiani spicca il solito Pajola, che in questa partita mostra tutto il suo armamentario di fronte a un Bartomeu non rassicurante in conferenza stampa. Il giovane talento di Ancona è parte integrante del dramma offensivo dell’Unics se si escludono pochi eletti, visto che riesce a mettere un’incredibile pressione e a rubare diversi palloni.

Gara 1 è tuttavia la partita di Milos Teodosic, che dimostra a tutti perché è stato eletto MVP della regular season di EuroCup. È in serata di canestri, e infatti mette a segno ben 27 punti, risultando costantemente un rebus per la difesa russa, che gli lascia diverse penetrazioni. Segnali quasi assenti da praticamente tutto il roster dell’ Unics Kazan. I russi sembrano addormentati, lasciano giocare gli avversari, e non danno mai l’impressione di poter dominare la partita. Theodore e Canaan non entrano in ritmo, lasciando Smith letteralmente da solo in attacco per lunghi tratti, a predicare basket. Il talento statunitense infatti muove la difesa a suo piacimento, e sfrutta la sua gravity per fare letteralmente ciò che vuole sul parquet, risultando uno dei pochi sul pezzo nel tiro da tre.

Se le chiavi dell’attacco vengono lasciate in mano a Smith, nella propria metà campo i russi si affidano a John Brown III. L’ex Brindisi riesce a tenere l’Unics in partita dal punto di vista difensivo, togliendo spesso le castagne dal fuoco con la sua capacità di cambiare sui piccoli. Malissimo invece l’accoppiamento di White su Teodosic, con il serbo che porta letteralmente a scuola il 9 avversario.
Da segnalare la buona prestazione di Holland tra gli ospiti, nonché il solito incredibile Hunter che guida le V nere quando l’Unics cerca di rientrare.

In gara 2 l’Unics Kazan sa che deve vincere se vuole giocare almeno un’altra partita di EuroCup. Si gioca in Russia, e questo aiuta sicuramente la squadra di Priftis, vista la presenza di un folto pubblico. La squadra di casa infatti inizia subito con le marce alte nel primo tempo, giocando un basket molto pulito e efficace. Il piano partita è infatti quello di affollarsi in aria, muovendo tanto la difesa e portando tanti blocchi di contenimento, atti a liberare un tiratore sull’arco o a creare comunque una situazione di vantaggio. La Virtus è infatti spesso in ritardo in queste situazioni e lascia diverse triple wide open. Naturalmente questa situazione fa il gioco dei ragazzi di Priftis, largamente quelli che tentano più conclusioni con i piedi fuori dall’arco.

Nonostante ciò, l’unico veramente in partita da dietro l’arco è Isaiah Canaan, che conclude con un 4/9. Lo aiuta Nate Wolters, che al debutto dopo l’infortunio gioca 5 minuti e mette a referto un 2/2 da dietro l’arco, chiudendo con 8 punti. Questo potrebbe essere un fattore preoccupante per Djordjevic in vista di gara 3, nel caso Wolters riesca a giocare minuti importanti. Si prende una pausa Jamar Smith, che dopo la super prestazione dell’andata questa volta guarda i propri compagni ergersi a eroi. Se infatti nella prima partita era stato il sesto uomo in campo per la Virtus, in questa seconda partita riesce a trovare ritmo Jordan Theodore. Pur continuando a faticare nei tiri dal campo (8 dei 15 punti sono arrivati dalla lunetta) riesce a dire pesantemente la sua organizzando bene il gioco e svolgendo un ottimo ruolo nella rotazione russa.

Teodosic e i suoi trovano una serata particolarmente sterile, sotto tutti i punti di vista. L’attacco si muove poco, e trova punti soltanto quando riesce a eseguire perfettamente, o quando il talento degli interpreti riesce a trovare un taglio particolarmente intelligente. Non a caso nel secondo tempo la Virtus riesce a rientrare soltanto grazie ad un Belinelli monstre, che a tratti da l’impressione di non poter sbagliare. I suoi 33 punti infatti arrivano soprattutto negli ultimi 20 di gioco. È ancora un fattore Amedeo Tessitori, su cui però Sasha Djordjevic non decide di investire. Il numero 0 sarà infatti in campo soltanto 8 minuti, anche se è palese quanto la squadra giochi meglio con lui in campo durante questa serie. I 3 falli non giustificano il minutaggio ridotto, e speriamo che l’allenatore serbo tenga in campo Tex nella bella di Bologna.

Se offensivamente Belinelli risolve i problemi virtussini in difesa è parte integrante di essi. In una giornata in cui Pajola non riesce ad entrare in partita, e Belinelli e Teodosic difendono come solo loro sanno non fare, la Virtus affonda nella propria metà campo. Soffre per lunghi tratti l’attacco russo, e riesce a prendere ritmo soltanto quando i ragazzi di Priftis sembrano soffrire la stanchezza. Iconica la sequenza difensiva finale, dove sulla parità, a 10 secondi dalla fine, Pajola riesce a portare l’uomo sull’angolo cieco. Purtroppo Hunter non raddoppia e Belinelli mendica letteralmente per il campo. Djordjevic si arrabbia con il numero 18, e Pajola, credendo che gli fosse chiesto dal suo allenatore, spende fallo. Liberi per Smith e titoli di coda alla Basket Hall di Kazan.

Guardando a gara 2 il risultato di settimana prossima non sarà per niente scontato. Serve una Virtus concentrata, serve Tessitori, e serve che tutti difendano al meglio delle loro, spesso ristrette, possibilità. Dall’altra parte potrebbe essere un fattore Wolters, e potrebbe essere un problema se Smith, Theodore e Canaan sono tutti in partita.