Euroleague, la classe operaia in paradiso: Sasha Vezenkov

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Vezenkov
Fonte Instagram Olympiacos

Backdoor Podcast e Euroleague, una storia d’amore davvero intensa e duratura. “La classe operaia in paradiso” è una delle  molteplici espressioni di questa love story. Una rubrica diventata ormai un appuntamento fisso, al punto che non ricordo più a che puntata siamo arrivati. Ricordo perfettamente, però, la kabala riguardante le prestazioni dei nostri protagonisti, peculiarità che ho personalmente ribattezzato come “The worker’s rule”. Anche, in questo doppio turno, in linea di massima, tale legge è stata rispettata. Nonostante due uscite disastrose per il suo Real, Trey Thompkins, le cui gesta sono state analizzate nell’ultimo episodio, è andato in doppia cifra in entrambe le sconfitte infrasettimanali dei Blancos, risultando il miglior marcatore, tra le file madrilene, della sfida al CSKA Mosca, con 14 punti (dei 55 segnati in totale). Come di consueto, durante la settimana che ospita due giornate di gare di Eurolega, è sempre piuttosto complicato scegliere un giocatore che si è ben destreggiato sui due impegni. Prendendo come punto di riferimento i nostri vecchi operai, anche tra loro si sono registrate prestazioni altalenanti, poiché è abbastanza naturale avere degli alti e bassi disputando due incontri ravvicinati, almeno che il tuo nome non sia Shane Larkin. Dunque, ci buttiamo su un prospetto che sta suscitando discreto interesse in giro per l’Europa, è un po’ metà tra talento e operaio. Stiamo parlando di Sasha Vezenkov, l’uomo del momento per l’Olympiacos, autore di una prestazione da career high nel secondo dei due turni appena disputati.

Sasha Vezenkov

Aleksandar Vezenkov, per tutti Sasha, un po’ greco, un po’ cipriota, un po’ bulgaro. Nasce a Nicosia, nell’isola di Cipro, ma cestisticamente cresce e si forgia nell’Aris. Qui stupisce tutti, vincendo i premi di miglior giovane, giocatore più migliorato e, soprattutto, MVP del campionato greco, un premio destinato a campioni di un certo tipo, lui lo vinse nel 2015, a 20 anni, con 17 di media. Gli occhi dell’elite del basket europeo piombano su di lui, arrivano le chiamate di Valencia e Pana, tuttavia lui sceglie il Barcellona, firma per quattro anni. In blaugrana resta per tre anni, fa vedere buonissime cose, senza però esplodere definitivamente. Nel 2018 si separa dal Barça, anche se, nel frattempo, l’anno prima era arrivata la selezione al Draft NBA 2017 dai Brooklyn Nets, che hanno speso la scelta numero 57 per lui. Il 12 Luglio di due anni fa firma un biennale con l’Olympiacos, tornando in Grecia con highlights di Eurolega di questo tipo:

La prima stagione non è emozionante, con pochissimo spazio in coppa, d’altronde come tutte le annate successive all’MVP. Poi, le ben note vicende di casa Oly aprono uno spiraglio per la stagione in corso, una campagna decisamente in ripresa per Vezenkov, altrimenti non saremmo qui a parlarne. In realtà, il minutaggio in Eurolega non è assolutamente abbondante: nelle prime tre uscite arriva a stento a cinque minuti, sommando l’impiego totale. Per risalire ad un apporto rilevante bisogna arrivare alla decima giornata, da lì alla sedicesima si potrà parlare di un periodo florido per Sasha. Prima doppia cifra stagionale, durante il tredicesimo turno, a Madrid, nel quale scrive 12 con 5 rimbalzi in 17 minuti. Altro squillo in Day 16, nel grande ritorno da ex a Barcellona, con 14 punti, 4 rimbalzi e 3 assist, i minuti di impiego sono saliti a 24:28. La settimana successiva, seguirà un solo minuto di gioco anonimo, che precede un trittico davvero importante. Vezenkov è proprio un giocatore quadrato, massiccio, discretamente atletico, che sa segnare tanto da lontano, quanto da vicino, e pure catturare molti rimbalzi. Lo dimostra a Valencia, dove troneggia con 19 punti segnati. Una pausa mercoledì contro l’ALBA Berlino, complice qualche errore di troppo al tiro pesante, prima di tornare al lavoro nell’altro match del doppio turno. 20 punti, 5 rimbalzi, 24 di PIR, in soli 16:50, contro un Bayern Monaco spazzato via anche per merito suo. Career highs riaggiornati a distanza super ravvicinata, attenzione degli osservatori riaccesa su di lui, nonché questa prestigiosa nomina ne “La classe operaia in paradiso”, di sicuro la cosa che importa di più per il buon Sasha Vezenkov.