Euroleague Mid-Season Survey: le scelte dei gm

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Fine del girone di andata di Eurolega (eccetto per alcuni incontri rinviati causa Covid) significa una cosa sola. Mid-Season Awards. Backdoor si è già esposto in diversi momenti, senza paura di presentarsi anticonvenzionale e scevro da compromessi. Più o meno le stesse domande sono state poste ai general manager delle squadre partecipanti alla massima competizione europea. Quanto le loro preferenze si discostano da quelle dei semplici appassionati? Alcune, bisogna dirlo, raccontano di una visione di addetti ai lavori che noi, appassionati competenti di Euroleague ma pur sempre esterni, faticheremmo a comprendere.

A farla da padrona, per i riconoscimenti individuali, è Nikola Mirotic. Difficile dare torto ai gm: il #33 blaugrana è il più indicato per la palma di MVP (88,9%), leader (33,3%), giocatore clutch (33,3%) e giocatore che si vorrebbe avere a tutti i costi nella propria squadra (27,8%, davanti al 22,2% di Micic e al 16,7% di Tavares). A conferma della meritata vetta della classifica raggiunta da Jasikevicius e soci, il Barcellona è riconosciuto come la squadra più difficile da affrontare (33,3%, prima di Olympiacos e Efes) e il roster maggiormente accreditato a raggiungere le Final 4 di Berlino al pari dei cugini madrileni (94,4%). Altri premi virtuali assegnati a giocatori del Barca sono quelli di miglior passatore (Nick Calathes, 66,7% dei voti) e Rising Star (Rokas Jokubaitis, 38,9%).

Immediatamente alle spalle dei blaugrana, i blancos di Madrid sono gli altri ad aver fatto incetta di preferenze. Coach Pablo Laso è il preferito tra gli allenatori (44,4%), Walter Tavares tra i difensori (72,2%), il Real come squadra più divertente da guardare (33,3%). Diverse menzioni sono riservate ai campioni in carica dell’Efes: nonostante una regular season finora piuttosto altalenante, la squadra di Ataman è tuttora una delle più spettacolari da vedere (16,7%) e complicate da fronteggiare. A guidarla sul campo, uno dei due giocatori più elettrizzanti della competizione: Shane Larkin (16,7% dei voti).

Le chiamate più curiose sono destinate a nomi non di primissimo grido ma che, per osservatori attenti come i gm di Eurolega, non possono passare sottotraccia. Davanti a un decano come Kyle Kuric, i manager riconoscono Markus Eriksson, cecchino dell’Alba Berlino, come il miglior tiratore puro della rassegna (33,3%). Rivelazione dell’anno ed epitome di una squadra tanto bella quanto tosta (terza in entrambe le classifiche) è Elie Okobo: alla sua prima stagione in Eurolega, il francese dell’Asvel ha fatto saltare tutti dalla sedia. Se siete appassionati di highlights, un giocatore che non vi sarà sfuggito è Donta Hall: il lungo di Monaco, i cui voli sopra al ferro hanno riempito Youtube, si contende col folletto turco dell’Efes lo scettro di atleta più spettacolare. Per concludere, la squadra più sorprendente: chi si sarebbe mai aspettato un Unics Kazan così solido difensivamente e capace di crivellare le retine avversarie con tanta costanza ed efficacia? Nessuno? Così la pensano due gm su tre.

Alla fine, però, ciò che conta è chi arriverà a contendersi il trofeo nell’ultimo weekend di maggio a Berlino. Secondo i general manager ci sarà un solo cambiamento rispetto alle semifinali dello scorso anno. Ma a sorprendere, più che la conferma del Barcellona e la “novità” Real Madrid, sono la conferma di CSKA Mosca e Olimpia Milano e l’assenza dell’Efes Istanbul. Un solo gm non si immagina le spagnole nella capitale tedesca, mentre c’è minore fiducia riguardo a Itoudis (66,7%) e Messina (55,6%). Testimonianza che comunque, a prescindere dall’attuale posizione in classifica, l’esperienza e la profondità dei roster avranno la meglio sul lungo periodo e nella tonnara dei playoff. Che dire, se non citare Don Lisander? Ai posteri l’ardua sentenza.