Euroleague – Olimpia Milano: cosa ci racconta la preseason?

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La nuova Olimpia Milano sta percorrendo, come tutti, una preseason complessa fatta di assenze dovute alle finestre per le nazionali. Tuttavia non sono mancate le uscite interessati, a partire dal Memorial Giani (contro Casale-Biella-Varese) con buona parte della squadra presente (esclusi Nedovic e gli Italiani) passando per il torneo di Lucca fino ad arrivare all’attuale torneo di Zara (vera anteprima di Euroleague)

NEW LEADERSHIP

Fin dalla prima uscita è apparsa chiara una cosa: il leader si chiama Mike James. L’ex Panathinaikos è apparso carico e incontenibile fin da subito, mostrando un agonismo (e anche un pizzico di egocentrismo) assolutamente fuori dalla norma. Il talento offensivo è semplicemente sotto gli occhi di tutti (illegale per il livello di LBA, da top player per la Euroleague) mentre in difesa sicuramente deve regolarsi con i compagni di squadra, ma sicuramente non parliamo di un difensore scadente. Colpisce non solo la capacità di segnare ma anche di servire assist. Più che ai lunghi (da servire sia a rimorchio in transizione sia in situazione di pick ‘n roll) ha colpito la visione nel trovare il tiratore libero con un penetra e scarica, lanciando degli autentici missili negli angoli. In attesa di vedere la convivenza con Nemanja Nedovic.

TIRO DA 3 E TRANSIZIONE

Milano in questo precampionato ha mostrato chiara intenzione di correre la transizione, in particolare con James e la sua velocità, questo aspetto si incastra perfettamente in una logica di squadra con molti tiratori. Pianigiani è praticamente in grado di schierare sempre quattro tiratori (più o meno affidabili) e un centro (entrambi perfetti per correre in campo aperto), aprendo svariate situazioni di scarico sia interne (Gudaitis e Tarczewski a rimorchio) sia sul perimetro (Bertans e Della Valle su tutti). Con tiratori affidabili come il lettone (micidiale a trovare subito la posizione) l’Olimpia può aprire facilmente il campo e colpire in qualsiasi situazione dinamica. Diverso discorso a difesa schierata dove deve sicuramente migliorare il gioco senza palla e la circolazione, ma sono cose che a inizio stagione risultano fisiologicamente difficili.

DIFESA E BRACCIA LUNGHE

La transizione parte dalla fase difensiva, dalla capacità di arginare gli avversari e rubare palloni. Qui si inserisce bene Jeff Brooks e le sua capacità di sporcare le traiettorie. Il tasso difensivo è sicuramente aumentato, James e Nedovic sono migliori difensori di Theodore e Goudelock, mentre sotto canestro c’è già una discreta solidità. Jeff Brooks si è subito dimostrato capace di leggere molto bene le linee di passaggio (visto anche in Nazionale) sporcando traiettorie finalizzando dei recuperi per i veloci James-Kuzminskas. Se Milano riuscirà a difendere con continuità, portando linfa vitale al suo attacco, potrà fare grandi cose. Poi se Gudaitis difende nei momenti chiave come mostrato nella sfida contro il Maccabi Tel Aviv…

SOLIDA PRESEASON, MA L’EUROLEAGUE SARÀ IMPEGNATIVA

I segnali sono positivi, gli aspetti tattici sono interessanti, ma in fondo parliamo solo di preseason tra l’altro “drogata” dalle tante assenze (vedi vittoria contro Fenerbahce a Cagliari). Sicuramente i tifosi milanesi possono guardare con grande interesse alla stagione in arrivo, ma non va dimenticato che il calendario si farà subito impegnativo. Oltre all’imminente supercoppa italiana, nelle prime sei giornate della massima competizione continentale l’Olimpia affronterà: Real Madrid, Olympiacos (al Pireo), Khimki, Efes e Cska. Con la sola sfida al Buducnost ampiamente abbordabile. Se l’obiettivo sono i playoffs, Milano dovrà farsi trovare pronta fin dal primo minuto.