EuroLeague Playoffs: la preview di Real Madrid-Partizan Belgrado

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Al termine di un’entusiasmante stagione di Euroleague Real Madrid e Partizan Belgrado si trovano faccia a faccia in quello che potrebbe essere uno dei confronti più entusiasmanti di queste playoff.
Attraverso le statistiche, i numeri, l’analisi dei precedenti ed il contributo di InStat sarà possibile tracciare un confronto tra due formazioni che in questa stagione hanno stupito e che ora sono chiamate a dimostrare nuovamente le proprie qualità.
Chi riuscirà a passare il turno tra una storica presenza dei playoff di Eurolega come il Real Madrid e il Partizan alla sua stagione di rientro nella massima competizione europea?

 

Precedenti stagionali in EuroLeague

Nonostante, almeno sulla carta, la squadra spagnola appaia superiore ai serbi i precedenti in questa stagione recitano 1-1 con le due formazioni che si sono confermate entrambe all’interno delle mura amiche con i risultati di 105-97 in Spagna e 104-90 in Serbia.
Nella sfida d’andata la formazione di Mateo era riuscita a mandare a referto ben 5 giocatori con oltre 10 punti ed in particolare era stata trascinata dal veterano Llull, da un solido Tavares e da un quasi perfetto Deck, mentre alla squadra di Obradovic non erano bastati un LeDay da 20 punti e una concretissima coppia Exum-Punter ed aveva pagato delle percentuali al tiro da 2 sottotono rispetto a quelle degli spagnoli.
Nella sfida di ritorno all’interno della roccaforte serba della Štark Arena i padroni di casa erano riusciti a mettere in luce la propria duttilità riuscendo a sopperire alla carenza di tiri da oltre l’arco sfruttando le proprie qualità dentro l’area, tirando ben 51 tiri da 2 di cui 29 a segno anche grazie all’ottima prestazione del lungo Lessort, miglior rimbalzista della competizione, e di un ritrovato Nunnally; in quella sfida il Real Madrid aveva faticato proprio a mettere in ritmo uno dei migliori lunghi della competizione come Tavares e si era affidato ai tiri, seppur non sempre precisi, di Musa, Deck e Hezonja non riuscendo, se non ad inizio match, a portarsi mai davanti nel punteggio in maniera speculare a ciò che era successo nella gara di andata.

 

REAL MADRID

Il Real Madrid ha chiuso questa stagione regolare al terzo posto a pari punti con i connazionali di Barcellona ma sotto di loro per via degli scontri diretti.
La squadra di Chus Mateo seppur al terzo posto e con soli 2 punti di distacco dal primo è stata tutt’altro che infallibile e ha collezionato probabilmente qualche sconfitta di troppo che potrebbe non far dormire troppo serenamente squadra e società come la doppia sconfitta contro il Baskonia, bestia nera questa stagione per i madrileni, o lo 0-2 con i greci dell’Olympiacos o le sconfitte contro Zalgiris e Virtus di cui quest’ultima in casa.
Il Real ha comunque dimostrato eccellenti qualità, ma non dovrà adagiarsi sugli allori anzi al contrario sarà necessario sfruttare tutte le capacità di un roster che rispetto alla scorsa stagione ha aggiunto poche ma fondamentali pedine come Musa, Hezonjia e il ritorno di Rodriguez.

Punti di forza e punti deboli

I numeri di questa squadra mettono in evidenza le caratteristiche di una formazione molto completa in tutte le fasi del gioco.
Il Real Madrid occupa infatti la seconda posizione per punti a referto (85.6 di media per incontro) ed è al quinto posto per punti per possesso con 1.03 di media anche se è proprio il Partizan ad occupare il primo posto di questa statistica; spicca inoltre la statistica degli assist infatti con 20.6 sono secondi in tutta l’Eurolega.
I madrileni, suppur anche in questo caso dietro ai loro futuri avversari, si dimostrano degli abili tiratori dal campo con il 49% (quarti in classifica) e dei buoni tiratori di liberi con l’80.1% (sesti in classifica), le percentuali si abbassano se si guarda il tiro da 3 che viene messo a segno con il 37%, percentuale che li colloca al settimo posto nonostante Hezonja sia il quarto miglior tiratore da 3 della competizione (46.8%).
La squadra di Mateo ha però la qualità di completa anche sotto l’aspetto difensivo e questo permette loro di sopperire ad alcuni errori nella metà campo offensiva, infatti sono primi per rimbalzi catturati a partita con 33.5 di media di cui 8.2 offensivi, la decima formazione osservando questa statistica, e ben 25.3 difensivi (leader in questa classifica) a cui si uniscono 4.3 stoppate di media grazie alla presenza all’interno del roster del terzo miglior rimbalzista della competizione e primo stoppatore ovvero Walter Tavares, quest’ultimo risulta però uno dei peggiori giocatori sotto la statistica delle palle perse che è uno dei pochi aspetti negativi di questa intera stagione del Real che occupa infatti la quinta posizione con 13.2 palle perse a partita non brillando neppure per palle rubate dove sono penultimi.

 

PARTIZAN BELGRADO

La squadra di Obradovic ha giocato una stagione regolare di altissimo livello che non tutti si sarebbero aspettati, anche se infatti il loro talento era indiscutibile già dalla precedente stagione con giocatori come Punter e LeDay e gli innesti, come Exum e Nunnally, avevano ulteriormente alzato il livello classificando la squadra come una delle possibili candidate ai playoff erano molti i dubbi attorno a questo roster che appariva molto disunito e mal costruito; l’esperienza di Obradovic e un supporto oltre ogni limite dei tifosi, capaci di registrare una lunga serie di sold out casalinghi e una media di oltre 16 mila spettatori con oltre 11 mila abbonati, ha permesso alla formazione di esaltare le proprie qualità e di ottenere le 20 vittorie, di cui 12 in casa battendo persino la capolista Olympiacos, necessarie per accedere alla fase finale della competizione.

Punti di forza e punti deboli

I numeri e le statistiche di questa squadra mettono in evidenza le qualità di una formazione che fa dell’attacco la fase di gioco prediletta e su cui basa la maggior parte delle vittorie trainata anche dal proprio pubblico.
I serbi di Belgrado sono infatti i primi per punti segnati per ogni possesso con 1.07 di media e terzi per punti messi a referto di media a gara con 85.2 e si confermano degli eccellenti tiratori dal campo con il 50.2% che permette loro di occupare la seconda posizione in questa statistica, stessa posizione che mantengono anche per la percentuale di tiro da oltre l’arco con il 39.6% mentre sono addirittura primi nei tiri liberi con l’82.7%, tutto ciò grazie alla presenza all’interno del roster di giocatori come Exum e Punter che occupano entrambi alte posizioni nella classifica dei top scorer della competizione, inoltre l’ex Milano è persino 10° per percentuale di tiri da 3 con il 41.9% e 7° nei tiri liberi con il 90.6%; la squadra di Obradovic può anche vantare la presenza in squadra di Lessort che in questa stagione ha messo in evidenza molte delle sue qualità chiudendo la stagione regolare con il 68.7% dal campo ovvero la miglior percentuale di tutta l’Eurolega.
I maggiori difetti della squadra serba sono evidenziabili sotto l’aspetto difensivo infatti subiscono 82.7 punti di media a partita ovvero il quarto peggior dato della competizione ed inoltre, nonostante Lessort con 7.3 rimbalzi di media sia il migliore di tutta l’Euroleague, il Partizan occupa l’ultima posizione per rimbalzi medi a partita con 26.8 di cui 19 difensivi e 7.8 offensivi (con il solo Lessort ad arpionarne oltre 3 ad incontro).
I serbi sono anche una delle formazioni a sfruttare maggiormente i tiri in isolamento e questo è evidente anche dai pochi assist prodotti di media ovvero solo 15.3.

 

CHIAVE DELLA SERIE

Il Real Madrid risulta innegabilmente la squadra favorita a passare il turno per via della sua completezza sotto i vari aspetti del gioco, il suo talento in ogni ruolo e la sua storica esperienza in questa competizione, ma dare per vinta una squadra come il Partizan sarebbe un grosso errore per gli spagnoli che già alla Štark Arena hanno potuto sperimentare il potenziale della squadra di Obradovic.
I serbi dovranno giocare una serie perfetta per riuscire a provare a passare il turno, limando i loro difetti difensivi soprattutto fuori casa dove non avranno il supporto dei loro oltre 15 mila tifosi e sfruttando al massimo il loro potenziale offensivo sia dentro l’area che dalla distanza evitando forzature e di restare bloccati nella morsa difensiva di un Real Madrid più abituato a questo tipo di sfide e pressione ed in questo la presenza di un coach esperto come Obradovic potrebbe essere un fattore decisivo.
Una delle sfide più interessanti della serie potrebbe essere proprio quella sotto canestro dove si affrontano due dei lunghi più performanti del campionato che hanno già messo in evidenza le proprie qualità l’uno contro l’altro nelle sfide di andata e ritorno.
Si prospettano dunque partite molto accese il cui risultato potrebbe non essere scontato.

 

PRONOSTICO BDP

Real Madrid-Partizan 3-2, facendo attenzione ai serbi che in casa sono stati spesso perfetti e che hanno nel loro staff uno degli allenatori più vincenti di sempre.

d.vennarini
Diego nasce il 10/02/2000 a Pesaro. Fin da quando è solo un bambino coltiva la sua passione per la scrittura e per lo sport. Il suo obiettivo è quello di trasformare queste sue passioni in un vero e proprio lavoro. Al momento scrive per Dunkest e Backdoorpodcast.