Euroleague: se c’è così tanto pathos, i play-in alla fine…

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Perry Dozier Jr (Partizan Belgrade) Nicolò Melli (EA7 Emporio Armani Olimpia Milano)
Credits Savino Paolella

Nella puntata di Backdoor Call con Marco De Benedetto, abbiamo parlato del rush finale che vedrà l’Eurolega essere travolta da combinazioni, classifiche avulse e scenari incredibili per il finale di stagione. Non solo per definire chi farà i playoff o il play-in, ma come e in che posizione. Le correnti di pensiero riguardo al play-in e alla stagione di Euroleague sono diverse e ne abbiamo parlato per provare a dare una chiave di lettura in più. Queste le parole di Marco De Benedetto.

Molto avvincente questo finale, vorrei che non si arrivasse al solito dibattito: “Il livello è verso l’alto, il livello è verso il basso”, perché le trovo veramente cose sterili. Sapendo quello che abbiamo detto in questi mesi, la difficoltà del calendario, l’usura dei giocatori, la difficoltà di rimanere sul pezzo mentalmente, abbiamo quest’ultimo sprint a cui la stragrande maggioranza delle squadre possono partecipare per obiettivi diversi, il che rende la competizione ancora più bella e alla fine, se si arriverà alla fine della regular season con un piccolo numero di partite inutili o con poco significato, come credo che potrà essere, vorrà dire che alla fine è stata una bella competizione. Mi sembra di percepire tanti giocatori coinvolti nelle diverse squadre, considerando quello che scrivono sui social che ormai sono parte integrante di quello che pensiamo.

Mi sembra di percepire tanti giocatori sul pezzo coinvolti e vogliosi di raggiungere gli obiettivi, non tutti gli anni è stato così, per cui mi sembra che sia una buona atmosfera.