Un anno di Eurolega: gli awards di Backdoor Podcast per il 2019

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Efes
Foto di Alessia Doniselli

La fine di un anno è sempre tempo di bilanci, anche se nel basket si parla più di stagioni che di anno solare. Tuttavia, il 2019 è pronto a salutarci e sono stati dodici mesi di emozioni, gioie, dolori, sorprese e delusioni in Eurolega. Cerchiamo così di ricapitolarle, con i nostri awards.

Squadra dell’anno: Anadolu Efes Istanbul
Il titolo 2019 è stato vinto dal Cska Mosca, ma gli uomini di Ataman hanno fatto un percorso straordinario e si stanno ripetendo anche nella prima parte della nuova annata. Diventando una delle grandi favorite per il successo finale e giocando probabilmente il miglior basket d’Europa.

MVP: Shane Larkin
Il simbolo della formazione di Ataman, l’uomo da cui andare nei momenti più caldi delle partite, ricevendo sempre (o quasi) una risposta vincente. Il top sono stati i 49 punti da record segnati contro il Bayern Monaco lo scorso 29 novembre, ben più rilevanti le prove tra i playoff e Final Four della passata stagione. Una nota per Mike James: a livello di prestazioni potrebbe essere lui l’MVP, ma paga il negativo finale della scorsa stagione.

Giocatore sorpresa: Tonye Jekiri
Ha giocato solamente nella prima parte di questa stagione, ma si sta dimostrando uno dei migliori centri di Eurolega: è il secondo miglior rimbalzista, mette a segno quasi 10 punti a partita ed è uno dei motivi per cui il Villeurbanne è in corsa per i playoff. Anche una prova da 18 punti e 19 rimbalzi. Essendo un 1994, è un giocatore da seguire anche per il futuro.

Giocatore delusione: Kevin Pangos
Era stato un giocatore chiave della clamorosa cavalcata dello Zalgiris 2017/18 fino alle Final Four, ma dal trasferimento al Barcellona, tranne qualche isolata partita, non è più riuscito ad essere quel giocatore visto in Lituania. La scorsa stagione per un rendimento inferiore alle attese, in quella in corso perché non ha ancora debuttato a causa di un infortunio.

Most Improved Player: Vasilije Micic
Che fosse un ottimo giocatore già si vedeva anche negli anni precedenti, ma l’esplosione in questo 2019 è stata folgorante. Diventando una delle chiavi dell’Efes vice campione d’Europa.

Dirigente dell’anno: Andrey Vatutin
Non può certo mancare un esponente del Cska Mosca campione d’Europa: scegliamo il presidente, in grado di tenere sempre il club russo ai massimi livelli, nonostante le numerose delusioni avute nel corso degli anni. Ed anche nella stagione 2019/20, nonostante addii pesanti, la formazione di Itoudis sarà sempre una delle squadre da battere per conquistare il titolo. Certo, il tutto grazie ad un budget di altissimo livello, ma non sempre bastano i soldi per formare squadre vincenti.

Coach dell’anno: Rick Pitino
Ha preso un Panathinaikos in crisi e lontano dalla zona playoff, l’ha risollevato, portandolo tra le prime otto d’Europa con una bella rimonta con sette vittorie nelle ultime gare della scorsa stagione. Quest’anno ci sta riprovando, partendo da una base migliore.