L’Eurolega, gli 0-20 a tavolino ed i rinvii di Champions League

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Eurolega
Cole difende su Rodriguez, in Milano-Asvel (Flickr Olimpia Milano)

Ieri sono arrivati i primi 0-20 della stagione in Eurolega e altri ne potrebbero nelle prossime settimane: la situazione Covid-19 sta peggiorando in quasi tutta Europa e lo stesso avviene nelle squadre della massima competizione continentale. Con un continuo aumento dei contagiati, un numero sempre più limitato di giocatori disponibili e il rischio di veder più di una partita cancellata dal calendario.

Ma la massima competizione continentale ha deciso di dare una svolta: è stato proposto un cambio di regolamento. Non più 0-20 a tavolino, ma rinvio e recupero delle partite (anche in maniera retroattiva). Seguendo quanto fatto dalla Fiba. Ora dovrà arrivare il via libera da parte del Board.

I casi Asvel e Zenit

Lo Zenit San Pietroburgo è stato il primo club colpito dalle sconfitte a tavolino: non una, ma due, perché siamo nella settimana del doppio turno ed il club russo non è potuto volare in Spagna per le partite contro Baskonia e Valencia. La squadra di Pascual aveva iniziato al meglio la competizione, battendo due delle grandi favorite Efes e Barcellona, ed ora si trova a metà classifica senza aver perso le partite sul campo.

Ancor più clamore aveva fatto, soprattutto in Italia, la situazione dell’Asvel Villeurbanne. I francesi hanno giocato venerdì scorso a Milano, poi hanno scoperto ogni giorno un numero maggiore di giocatori contagiati. Ma sono scesi comunque sul parquet in campionato contro lo Cholet, con il caso limite di Cole tolto dal campo a partita in corso quando è arrivato il verdetto della positività, ed è nato un caso diplomatico. Il sindaco di Cholet ha minacciato azioni legali contro l’Asvel e la Lega francese.

Cosa ne pensano i tifosi?

Prima del via della stagione, i club di Eurolega avevano deciso il regolamento, con l’assegnazione dello 0-20 a tavolino a chi non avesse almeno 8 giocatori schierabili. Così sono arrivate le sentenze del Giudice Sportivo europeo, dopo quelle della scorsa settimana in Eurocup. Logico, le norme sono quelle e, non essendo state rispettate, è scattato automaticamente il ko per chi non ha giocato.

Probabilmente il board di Eurolega non si aspettava di arrivare a casi così limite, quantomeno non appena iniziata la stagione. Ma la situazione è questa ed il rischio, come già dicevamo la scorsa settimana, di una competizione ampiamente falsata è sempre più presente. Soprattutto, cosa ne pensano tifosi e sponsor di una stagione con una classifica data, almeno in parte, dal Covid-19 e non dai risultati in campo? Anche questo, probabilmente, ha inciso sul cambio di rotta.

La Champions League e i rinvii

Ben diversa, sin da subito, è stata la strada presa dalla Fiba, per la sua Champions League. La Federazione internazionale ha rivisto la formula, diminuendo il numero di partite e riprogrammando i gironi già sorteggiati. Consentendo anche il rinvio di qualche match, in caso una squadra sia impossibilitata a prenderne parte per un numero elevato di contagi o per qualche blocco da parte delle autorità nazionali.

Certo, ci sono in ballo diversi aspetti economici e di diritti televisivi, però anche la situazione è assolutamente straordinaria. E l’Eurolega non può far finta di niente, per dare una sua regolarità a questa pazza annata.

Lo sport ed il basket sono da sempre la mia passione, diventati poi il mio lavoro, da ormai il lontano 1998 (eh già, sono quasi tra gli 'anziani'). E Backdoor Podcast lo ritengo un mix tra passione e qualità.

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