Eurolega: cuore immenso Olimpia e tabù Real sfatato, le pagelle

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Olimpia Milano
Flickr Olimpia Milano

Una serata comunque da ricordare per l’Olimpia Milano. Si per la vittoria perchè rende tutto più dolce, ma ancor prima per una reazione nel secondo tempo dopo il -14 di massimo svantaggio, l’infortunio immediato di Delaney che si va a sommare a quello di Punter e Micov. Il Real amministra Campazzo (evanescente), ma domina il primo tempo, poi cede il fianco alle scorribande di Rodriguez che prima rimette in partita l’Olimpia e poi con Shields la chiude. Finisce 78-70 per l’Olimpia Milano.

Real Madrid

Fernandez 4: 13 minuti in campo, -5 di valutazione e nulla che sia nulla di positivo per i suoi.

Abalde 6.5: domina l’inizio con tre triple, le sue gambe e la sua decisione sono sempre un problema per l’Olimpia. Partita già matura per lui.

Campazzo 5: parte dalla panchina, viene amministrato ma si preoccupa più di simulare che di giocare a basket. Il suo quinto fallo è l’essenza del suo match.

Laprovittola 6: molto concreto nei minuti in campo e forse gioca anche poco rispetto al suo impatto sul match.

Alocen 5: parte in quintetto, segna due bei punti in apertura e poi non si vede più.

Deck 5: Moraschini gli toglie il dominio in post basso e, a parte un assist all’inizio, non incide mai.

Garuba 6: se solo avesse un pò più di malizia e presenza farebbe una gran partita, ma 11 rimbalzi sono comunque un ottimo fatturato.

Tavares 6.5: la sua sola presenza annulla Hines, è impossibile da arginare sui due lati per l’Olimpia, ma anche a lui stasera manca qualcosa.

Lull 5: prova a rimetterla in piedi nel finale con una tripla insensata, ma non gli riesce il bis poco dopo. Nel resto del match è piuttosto inefficace.

Thompkins 7: l’MVP per il Real. Quando viene servito in ritmo è semi infallibile, segna la fuga iniziale e l’ultimo arrembaggio nel finale.

Taylor 6.5: due triple molto pesanti per la prima fuga e la rimonta nel quarto periodo. Tanta difesa, sporcata da qualche piccola sciocchezza.

 

Olimpia Milano

LeDay 4.5: Venticinque minuti in campo e -6 di valutazione sono numeri pesanti in una rotazione ridotta all’osso e, a parte un mirabile crossover in campo aperto, è abulico.

Moraschini 7: difende alla morte su Deck all’inizio, si batte come un leone e dopo aver sbagliato la tripla aperta, mette quella della staffa pochi secondi dopo. Grande prova di attributi.

Roll 6: poco appariscente, numericamente non entusiasmante, ma la sua presenza in campo ha dato fiato alla rotazione senza particolari scossoni negativi. E in una serata così serviva.

Rodriguez 9: non sono i 25 punti (super), i 7 assists (anche), il 37 di valutazione (irreale), ma quel tuffo del secondo quarto sulla linea di passaggio potrebbe essere il manifesto della stagione milanese. Inaspettato e di un impatto devastante.

Tarczewski 5.5: sbaglia un paio di cose di rara banalità, non riesce ancora a trovare il modo di essere davvero incisivo, ma si batte…quello sempre.

Delaney s.v.

Shields 7.5: altra partita che dimostra quante cose sappia fare bene questo ragazzo. Difende e quando serve di più segna a ripetizione in un secondo tempo spaziale.

Hines 5.5: non trova mai modo d’impensierire Tavares, se non giocando da playmaker (gran mossa di Messina). Piazza blocchi, facilita il gioco, ma fa immensa fatica a fare il suo gioco.

Datome 6.5: le cifre non lo direbbero, ma quei due svitamenti contro Fernandez danno il là alla fuga che poi risulterà decisiva. Poco come quantità, tantissimo come qualità anche se fatica a rimbalzo.

Brooks 5: forse meriterebbe un s.v. ma il suo elettrocardiogramma è ancora piatto.

2 Commenti

  1. MANCA ancora qualcosa all’Olimpia, per adesso mancano dei giocatori importanti, in alcuni situazioni mancano dei cm a rimbalzo, ma a me manca molto anche la videonalisi della partita del buon Simone Mazzola

    • Mi dispiace Enrico…purtroppo erano un lavoro che non ha portato grandi risultati nell’anno e mezzo in cui l’ho fatto quindi essendo molto dispendioso a livello di lavoro dietro ho dovuto lasciarlo da parte per quest’anno. Magari un giorno ci riproveremo 🙂

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